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Abissino

il gatto abissino

COME SCEGLIERLO

Ciò che rende particolare l’Abissino è il colore del mantello, caratterizzato dalla picchiettatura o ticking. Con questo termine si descrivono quei peli che hanno due o tre anelli di colore diverso; ogni singolo pelo di questo gatto è pigmentato così. Questa caratteristica dà al mantello un aspetto selvatico, detto agouti.

 

Le varianti di razza sono quattro, tra cui la prima è chiamata proprio Selvatica; questa presenta un mantello marrone/arancio caldo con ticking nero. Poi, c’è il Sorrel, rosso rame brillante con ticking marrone rossastro. La varietà Beige-Fawn è, invece, beige opaca con ticking crema scuro. Il Blu presenta una pelliccia grigio-blu caldo con ticking blu acciaio. Infine, la variante Argento propone un sottopelo argento brillante con ticking dello stesso colore.

 

A CHI È ADATTO

L’Abissino è docile, amichevole, intelligente e comunicativo. Tende a instaurare un stretto ed esclusivo rapporto con il proprio padrone, perciò è adatto a coloro che sono disposti a dimostrargli affetto e attenzioni costanti. Se ignorato, potrebbe intristirsi e chiudersi in se stesso.

 

DOVE TENERLO

Data la sua agilità e vivacità, l’Abissino ha bisogno di avere degli sbocchi verso l’esterno, magari degli alberi su cui arrampicarsi. Può abitare anche in appartamento, ma resta vivo il desiderio uscire, anche solo su un balcone. Il bisogno di sfogarsi all’aria aperta andrebbe rispettato, se si sceglie un gatto con simili caratteristiche.

LE SUE NECESSITÀ

Il suo pelo corto, per rimanere lucente, ha bisogno di essere spazzolato spesso e lucidato con un panno di lana inumidito.

 

MALATTIE E CURE

Il gatto Abissino non presenta problemi di salute. L’unico accorgimento da prendere è la necessità di farlo stare in compagnia, per evitare depressioni e malinconie.

 

CIBI

Data la sua vitalità, che gli fa consumare molte energie, l’Abissino è un gatto dal forte appetito. I cuccioli  in particolare, poi, hanno difficoltà a trattenersi nell’ingerire grosse quantità di cibo, rischiando spiacevoli indigestioni. Parallelamente, in vecchiaia questi gatti devono imparare a limitarsi, in quanto non sono più in grado di digerire bene le dosi di cibo che assumevano in gioventù.

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