Cane Azawakh: caratteristiche e cose da sapere

11 novembre 2013 0 commenti

cane azawakh

Il cane Azawakh è stato per secoli il compagno fedele dei Tuareg e di popolazioni nomadi meno conosciute e per loro è stato ed è tuttora un prezioso compagno, cacciatore e guardiano. La razza comincia a farsi conoscere In Europa intorno agli anni ’70, ma l’allevamento europeo ha preso un indirizzo diverso da quello originale, tanto che i soggetti africani spesso si distinguono per con­formazione della testa, portamento della coda, taglia e colori diversi. La sua diffusione è molto limitata: nel 2012 ne sono stati registrati appena 16 esemplari in Italia.

Cane Azawakh: è possibile addestrarlo?

L’Azawakh si porta dietro la nomea di cane “inaddestra­bile” ma, se è vero che non abbiamo a che fare con il cane più malleabile e colla­borativo che esista, è anche vero che, scegliendo il metodo giusto, anche un soggetto di questa razza può essere educato e gesti­bile, basta tener presente che abbiamo a che fare con un animale molto sensibile, dal carattere forte e impo­stare un’educazione che non sia impositiva né tantomeno punitiva, privilegiando la sua sensibilità e la memoria prodigiosa. Una volta che il proprietario riesce a instaurare un rapporto intenso e di fiducia, senza avere la pretesa di bloccare il suo spirito, avrà un cane inaspettatamente dolce e affettuoso che amerà stargli accanto e ne cercherà il contatto. Nei confronti degli estranei, il cane Azawakh è molto riservato, come un po’ tutti i levrieri, sospettoso e diffi­dente. Può essere perciò considerato un buon guar­diano. Con identica riserva­tezza affronta il ring delle esposizioni.

Quali sono i punti forti e quali i punti deboli nel cane Azawakh dal punto di vista sanitario?

L’Azawakh è un cane estremamente forte e robusto a dispetto del fisico assai esile e della pelliccia alquanto corta che non richiede particolari cure, è un vero atleta che grazie al fisico scarno può essere agile e veloce, con una vita media di 12-14 anni. Non si conoscono particolari patologie genetiche di cui passa offrire la razza ma va detto che, analogamente gli altri levrieri, anche il cane Azawakh può risultare sensibile a certi farmaci e il particolare il dosaggio di sedativi o anestetici va fatto con molta attenzione. È molto importante fornirgli il giusto alimento e soprattutto nella giusta quantità: un Azawakh non deve essere robusto ma sottile, deve avere costole e ossa dell’anca ben visibili, ovviamente senza esasperare questa caratteristica. Alcuni problemi di salute che possono interessare la razza sono l’ipotiroidismo, l’epilessia e alcune malattie autoimmuni (miosite, tiroidite autoimmune), problemi cardiaci e, a causa del torace profondo, la torsione-dilatazione gastrica.

Cane Azawakh: caratteristiche di un carattere difficile

Il cane Azawakh è uno dei levrieri più leggeri, dalle singolari proporzioni; infatti deve essere più alto che lungo e con groppa particolarmente scoscesa. È un cane schivo,  e quando lo  si giudica bisogna assumere un atteggiamento di calma interiore per riuscire a toccarlo e a stabilire un rapporto con lui.

Ha testa stretta, allungata e di fine cesello che mantiene però una certa ossuta sostanza: narici ben aperte con tartufo nero o marrone, guance mai prominenti, occhi con orli delle palpebre ben pigmentate, l’orecchio non deve mai essere a rosa come alti levrieri. Il colto è lungo e leggermente arcuato, privo di pelle cascante, il garrese, ben evidente, la linea del dorso sfiora il rettilineo, ma tende a rialzarsi verso le anche che appaiono sporgenti e posizionate più in alto del garrese, il torace anche se ben sviluppato non raggiunge però i gomiti, il ventre è
piuttosto retratto sotto l’arca lombare. La coda è inserita bassa, sottile e affusolata, presenta una punta bianca che forma una sorta di spazzola. Gli arti lunghi asciutti si muovono in passi elastici che completano l’eleganza leggera di questo levriero. Il mantello raso e fine è quasi impercettibile sul ventre, lo possiamo apprezzare nel colore fulvo e in tutte le sue sfumature, è necessario che siano presenti balze bianche nella parte distale degli arti arti, un cenno bianco al petto e una pennellata bianca sulla punta della coda;  può anche avere una maschera scura e presentare tigrature.

Ha bisogno di avere un padrone che conosca tutte le sfumature del suo carat­tere e sappia come com­portarsi al meglio, consa­pevole che un errore di gestione può davvero com­promettere il rapporto. Il suo carattere forte è difficile ma non impossibile da piegare, solo sfruttando i suoi punti deboli e senza mai perdere la calma si possono ottenere buoni risultati. E’ un cane fondamentalmente tranquillo che ama la comodità che può offrirgli la vita casalinga, adora starsene acciambellato sul divano apparentemente a sonnecchiare anche se tiene sempre tutto sott’occhio, ma resta pur sempre un levriero e la necessità di correre è nel suo DNA, anche se non necessario fargli fare chissà quanti chilometri al giorno.

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