Cane barbone grande mole: storia e caratteristiche

9 gennaio 2014 0 commenti

cane barbone grande mole

Cane barbone grande mole: caratteristiche e curiosità

Un tempo poteva avere solo tre colori (bianco, marrone e nero), il grigio fu aggiunto negli anni ’60, l’albicocca nel 1976 e il fulvo rosso, nel 2007. Ogni colore deve presentare precise caratteristiche: il nero deve essere lucente senza opacità; il marrone deve essere deciso, piuttosto scuro, uniforrne e caldo (il beige e i suoi derivati più chiari non sono ammessi); il bianco non deve presente con sfumature crema o grigiastre; il grigio deve essere uniforme e deciso, l’albicocca deve essere uniforme e non tendere al fulvo pallido o al sabbia; il rosso fulvo deve essere di una tinta uniforme su tutto il mantello e non deve mai tendere all’albicocca. Che sia gigante, medio, nano o toy, il Barbone ha il vero carattere del cane da compagnia: è estrema­mente intelligente, docile, allegro, vivace, giocherel­lone e in famiglia vive pro­prio bene. Possiede una incredibile memoria ed è motto disponibile ad apprendere, quindi è facilmente educabile e adde­strabile, tanto che alcuni soggetti si dedicano allO­bedience. Sicuramente è un cane dalla vivacità conta­giosa, non è mai mordace nè aggressivo e per questo è il compagno ideale sia per i piccoli di casa sia per i loro amici. La fortuna del Barbone gigante è che, vista la mole, nei suoi confronti non scatta quel meccanismo di iperprotezione che molti proprietari rivolgono ai Bar­boni di taglia nana o toy; questo gli ha perrnesso di mantenere il tipico bel carat­tere senza diventare nevro­tico, insicuro e aggressivo, come, invece, può capitare ai più piccoli. I suoi sensi sono sempre all’erta e con il suo abbaio può essere una buona sentinella per la casa.

Lo standard del cane barbone grande mole

Lo standard del Barbone di Grande Mole ammette diversi tipi di toelettature. Le tre considerate più clas­siche sono: alla leoncina, inglese o scandinava, moderna. La leoncina è la toelettatura più antica e tradizionale perche richiama le sue originarie funzioni di cane da riporto in acqua quando il posteriore veniva rasato per facilitare i movimenti nel lavoro, lasciando coperta la parte anteriore come protezione; rasato il posteriore lasciando però un pompon alla coda e manicotti alle zampe e anche il muso viene, oggi, completamente rasato. La toelettatura inglese deriva da quella leoncina ma sugli arti sono ammessi braccialetti e manicotti che sono poi diventati veri e propri pantaloni, dando origine alla toelettatura puppy clip, che esiste in diverse varianti tra cui quella detta di tipo scandinavo. La toelettatura moderna, infine. A quella preferita dai proprietari, il pelo accorciato su tutto iI corpo va mantenuto più lungo sugli arti e sulla testa dando al cane un aspetto sicuramente meno da show ma più naturale e di più facile gestione.

Le esigenze del cane barbone grande mole

II Barbone ha bisogno di essere spazzolato spesso e, soprattutto se è di colore chiaro, è consigliabile pulire una volta alla settimana gli occhi con acqua borica o camomilla. Avendo un pelo fitto e riccio è opportuno, dopo ogni passeggiata, con­trollare che le orecchie e le zampe non siano ricettacolo di forasacchi o altri corpi estranei. Anche il Barbone toelettato più leziosamente non è una belle statuina da ammirare nè un pigro cane da salotto, è in realta un cane attivo che sarà sempre

pronto a seguire la famiglia in gite in campagna, escur­sioni in montagna o, perche no, puntatine al mare, dal momento che il suo passato da cacciatore di anatre gli ha lasciato in eredità un buon rapporto con l’acqua. Come tutti i cani che hanno un rapporto viscerale con il padrone non ama motto restare solo, se c’e l’esi­genza di lasciarto a casa per diverse ore è consigliabile dargli un compagno, sicura­mente con la sua socievo­lezza lo accetterà più che volentieri.

Cane barbone grande mole: i consigli del veterinario

Quali sono i punti più deboli nel Barbone Grande Mole dal punto di vista sanitario? II suo manto è tanto bello quanto è più ; così facendo le visite dal veterinario per problemi dermatologici sono rare. Attenzione particolare alle orecchie che, vista la forma e le dimensioni, possono nascondere insidie quali otiti e presenza di corpi estranei trattenuti dall’abbondante peluria interna al padiglione che è meglio ridurre più possibile. Nelle razze di grandi dimensioni il rischio di incongruità articolari e displasie è sempre in agguato ma mai il Barbone  Grande Mole compare  tra quelle citate frequentemente per queste patologie. Certa incidenza ha, invece, l’epilessia che, purtroppo, se diagnosticata. prevede terapie a lungo termine se non a vita; ora è presente sul mercato un farmaco specifico che, però, ha un costo elevato. Come molti cani dal torace stretto e profondo c’è una propensione al rischio della sindrome della dilatazione e torsione gastrica, non presente nelle varianti pia piccole e limitabile con adeguati accorgimenti nella gestione alimentare come non dare un solo pasto e abbondante e magari solo la sera.

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