Cane Dogo Argentino: caratteristiche e cose da sapere

10 gennaio 2014 0 commenti

il cane dogo argentino

La storia del cane dogo argentino

Successivamente il cane Dogo argentino è stato inserito nella lista dei cani potenzialmente pericolosi ma senza che mai alcun esemplare di questa razza si sia mai reso protagonista di drammatici episodi di aggressione. Non deve essere amato nemmeno in Germania, dal momento che, l’anno scorso, non è stato regi­strato nemmeno un soggetto, mentre in Gran Bretagna addi­rittura non è riconosciuto. Quanto all’Italia, le cifre si mantengono costanti, con 700-900 soggetti iscritti annualmente e bisogna dire che l’alleva­mento nostrano è di tutto rispetto, con soggetti che si sono sempre distinti riuscendo a vincere persino nella Patria della razza e che, in quel Paese, sono stati impiegati come riproduttori.

Nonostante una certa fama che inspiegabilmente accom­pagna la razza il Dogo Argen­tino, in realtà, è un cane fedele, gioioso, amabile, mai aggressivo. molto equilibrato perchè consapevole della propria forza. II padrone, che sa diventare leader grazie al suo charisma, sarà sempre il suo costante riferimento. In casa, un Dogo diflicilmente se ne starà in un angolo discreto, preferendo stare sempre accanto a qualcuno o farsi coinvolgere nei giochi del più piccoli. Non è un cane difficile da educare, lo diventa se le regole e gli spazi che devono essere stabiliti fin dall’inizio, finiscono per non essere rispettati. Il maschio può avere una certa tendenza alla dominanza e, anche da cucciolone, potrebbe provare a prendere il sopravvento in casa; spetta al proprietario, con tutta l’autorevolezza e la coerenza di cui dispone, confermarsi nel suo ruolo di leader, ma senza maniere forti o punizioni fisiche, che sono controproducenti in un cane sensibile come lui. Una volta ben impostato, la vita con lui sara piacevolissima.

Il cane Dogo Argentino è un grande guardiano e un valido cane da difesa, ma non lo si può paragonare alle altre razze che, tradizionalmente, assolvono questi compiti, perchè e l’unico ad essere stato creato per un impiego venatorio. Questo suo essere un cane da utilità un po’ atipico richiede un addestramento che tenga conto delle sue caratteristiche e dei suoi ritmi di crescita e che gli offra gli stimoli giusti. Come guardiano della proprietà è fermo e deciso nel tenerne lontani gli estra­nei in assenza del padrone, in presenza del quale, invece, è pronto ad accettare chiunque. Come cane da difesa personale, i suoi trascorsi di cacciatore gli hanno lasciato in eredità una buona socievolezza con il genere umano, ma è in grado di distinguere una situazione da un’altra e, se si rende conto che i suoi cari sono in pericolo, la sua reazione sarà fulminea, anche senza mai essere stato addestrato alto scopo.

Di cosa ha bisogno un dogo argentino

Se si sceglie un Dogo dobbiamo mettere in conto che non si accontenta di stare in un giardino a fare la guardia, il padrone deve dedicargli tempo per soddisfare le sue esigenze, sia in termini di contatto fisico sia in termini di movimento, per il suo equilibrio psicofisico e perchè ha bisogno di mantenere in forma il suo corpo di atleta. Pur essendo un eccellente compagno per la famiglia, va gestito con oculatezza nei rapporti con i suoi simili, soprattutto se dello stesso sesso. Sicuramente una precoce socializza­zione del cucciolo con i suoi simili può se non risolvere del tutto, per lo meno circoscrivere il problerna. II Dogo non va scelto solo perche bello, atletico e potente: mai come in questo caso è opportuno informarsi sulle sue caratteristi­che, mettere in conto le sue potenzialità e la sua tempra ed essere disposti ad affrontare un percorso educativo che deve cominciare appena mette piede nella sua nuova casa.

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