Cane Scottish terrier: caratteristiche e cose da sapere

11 novembre 2013 0 commenti

cane scottish terrier

Cane Scottish terrier: grinta e determinazione

Nonostante sia una razza ben presente nell’immaginario collettivo la sua dif­fusione nel nostro Paese, infatti, è alquanto limitata con una produzione di una cinquantina di esemplari ogni anno. Eppure è stato proprio un cane Scottish a salire sul gradino più alto del podio in occasione della recente esposizione europea di Ginevra: Filsite Brach Koh-l-Noor, un soggetto nero di allevamento russo, ha sbaragliato tutti gli avversari, a conferma che, nonostante la zampe corte, anche un cane Scottish può essere bellissimo.

Lo Scottish Temer non è un cane per tutti, ma per veri estimatori che ne sappiano apprezzare la riservatezza, la dignità in tutte le circostanze e il coraggio che, a volte, diventa temerarietà. Non è un cane da moine o smance­rie, gli basta stare accanto al padrone con molta discre­zione, anzi, a volte gli va vicino a suo piacimento, mettendo in mostra una certa indipendenza. Il conte­gno e il sussiego sono una caratteristica di razza, non ama fare brutte figure e, se non riesce a fare una cosa, preferisce ritirarsi in buon ordine con tutta la dignità di cui dispone. Il sangue terrier lo rende un cane dal temperamento ardente, molto combattivo e coraggioso, ma non aggressivo con le persone, semmai riservato, quasi scontroso, con chi non conosce. In famiglia è allegro e vivace, affettuoso ma anche indipendente e digni­toso, può essere un buon compagno per i più piccoli purché sappiano approc­ciarlo in modo corretto e non lo considerino un peluche da strapazzare.

Caratteristiche del cane Scottish Terrier

Per coloro che conoscono lo Scottish solo attraverso la ben nota etichetta questo cane è sempre nero e, in effetti, nera è la maggior parte dei pochi soggetti che si trovano in giro. Nel XIX secolo, però, il nero era molto meno diffuso rispetto al sabbia, al grano, al brindle chiaro: i colori chiari erano di gran lunga preferiti dai cacciatori perché un man­tello scuro si sarebbe potuto confondere con il selvatico. Se il nero continua a essere il più conosciuto, negli ultimi anni anche il brindle sta avendo un crescente numero di amatori. Il diverso colore comporta una leggera differenza per quanto riguarda la tessitura del pelo, che nel brindle e nel grano è più dura, soprattutto per la consistenza del singolo pelo. Per tigrato si intende un mantello non uniforme e la gamma dei colori è molto vasta: nero tigrato, tigrato marrone, tigrato rosso, tigrato ardesia, tigrato grano.

Un cane Scottish ha bisogno soprattutto di un padrone che ne conosca e ne apprezzi la spiccata personalità, compreso il suo essere terrier che lo porterà a scavare appena possibile, in campagna come nel giardino di casa. Il coraggio può diventare incoscienza, uno Scottist può rivelarsi un po’ litigioso con i suoi simili e affrontare’ con identica determinazione cani di qualsiasi taglia, per questo le passeggiate al guinzaglio e le puntatine nelle aree cani vanno gestite con attenzione. Tra le mura dome­stiche è amabile e affettuoso in casa, ma può anche essere caparbio e ostinato per cui richiede fin dal suo ingresso in casa un’educazione molto ferma e decisa, senza mai ricorrere alla violenza, perché è anche molto sensibile. Ben disposto verso tutti i membri della famiglia, tende però a nutrire un affetto particolare solo per una persona, in genere quella che si prende cura di lui.

Quali sono i punti forti e quali i punti deboli nel cane Scottish Terrier dal punto di vista sanitario?

«Lo Scottish Terrier è un cane di robusta costituzione, motto longevo, tanto che alcuni soggetti arrivano a 13-14 anni, qualcuno persino a 16-17. É stato osservato che lo Scottish ha una probabilità di contrarre tumori molto maggiore rispetto ad altre razze, in particolare alla vescica e all’apparato urinario (soprattutto la femmina). Due inconvenienti che possono manifestarsi in questa razza sono il crampo e lo swimming puppies (cuccioli nuotatori). Il primo si manifesta intorno ai sei mesi e determina affaticamento fisico, minor resistenza al caldo e andatura difficoltosa (i crampi bloccano prima le zampe anteriori poi le posteri), non è però un problema letale e si può tenere d’occhio con le dovute accortezze. Lo swimming puppies può colpire un solo soggetto o un’intera cucciolata e si manifesta intorno alla seconda settimana di vita con l’impossibilità del cucciolo di alzarsi per via delle zampe aperte; non c’è terapia farmacologica, ci vuole solo molta pazienza e l’adozione di stratagemmi come ricoprire la cuccia con materiale che gli impedisca di scivolare. Inoltre è utile somministrare una dieta ricca di vitamine.

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