Collari per cani: tutti i modelli

collari per cani

collari per cani

Collari per cani

Si è soliti contraddistinguere i collari per cani in base al tipo di materiale in cui sono realizzati e a seconda del loro modo d’impiego. Che siano in pelle, cuoio, nylon o di metallo in realtà il campo di applicazione dei collari per cani è molto vasto: un collare infatti può non limitarsi solamente a tenere il cane, ma può essere utilizzato per il suo addestramento.

Collari per cani in pelle o in cuoio

Il collare realizzato in pelle o cuoio viene in genere usato per scopi ludici, ovvero per portare il cane a passeggio, può essere considerato come un semplice accessorio per il cane o risultare utile per la sua educazione. Questo collare è realizzato in modo da essere adattabile alle diverse età dell’animale e alla diversa stazza: nella sua vita, infatti, il cane può aver bisogno di cambiare due o tre collari, soprattutto quando, durante il periodo della crescita da cucciolo ad adulto, la sua taglia cambia e di conseguenza avrà bisogno di un nuovo collare. I collari larghi si adattano bene a cani di taglie più grandi, mentre per le razze a pelo lungo sono consigliabili i collari in metallo, a strozzo con maglie rotonde che non danneggiano la salute del pelo. In genere per le prestazioni cui deve adempiere lo stesso collare, è consigliabile acquistarne uno che sia formato da due strati di cuoio: bisogna tenere a mente che i collari per cani realizzati in simil-pelle durano decisamente molto poco costituendo un acquisto di qualità decisamente bassa. La pelle con cui è prodotto il collare dev’essere spessa, non deve presentare crepe o tagli e soprattutto non dev’essere troppo essiccata. Sia gli anelli che le fibbie devono risultare ben saldati al cuoio e il collare dovrebbe poter essere dotato di piastrina su cui andrà inciso il nome del cane e l’indirizzo del padrone. In alternativa si può optare per il ciondolo su cui saranno incisi i dati del cane o per il pendente porta-indirizzo ovvero contenente un piccolo foglietto con i dati del cane.

Collari per cani: in metallo

I collari per cani in metallo sono formati da maglie di varie dimensioni e, in genere, sono realizzati usando leghe diverse. Di solito il preferito e più adatto per salvaguardare la salute del cane è il collare in stagno-rame, perché risulta antiallergico e non tinge il pelo dell’animale, come invece succede con i collari in acciaio cromato, inoltre quello in metallo è anche un collare elegante e d’effetto. Tra i collari metallici quello a strozzo viene usato per l’addestramento di quei cani che non sanno stare al piede e tirano o danno strattoni forti durante le passeggiate. La lunghezza della catena di un collare a strozzo dev’essere più grande della testa dell’animale, ma non troppo: non deve cadere se il cane si inchina o salta, e gli anelli  devono poter scivolare bene per assicurare il funzionamento dello stesso collare.

Con le punte

Il collare con le punte, invece, è realizzato come un nodo scorsoio e si usa sempre durante l’addestramento e l’educazione dell’animale per rinforzarne gli effetti. Non importa la lunghezza delle punte sul collare, ma importa che il padrone sappia realmente usarlo in maniera corretta. Oggi sono diventati molto popolari i collari di filo metallico con le punte, che si presentano di varia lunghezza e orientamento. Di solito questi collari per cani sono dotati di una catena e un moschettone che permettono di metterli e toglierli più facilmente e velocemente, il che è molto comodo se il cane in questione è a pelo lungo. Per rinforzare questo tipo di collare può essere utile far scorrere tra gli anelli una fascetta sintetica a serpentina e fissarla alle estremità: in questo modo il collare risulterà più robusto.

Il collare elettrico

Il collare elettrico è decisamente diverso da tutti i tipi riportati finora perché si tratta di un collare che viene impiegato esclusivamente per l’addestramento degli animali. Questi collari per cani, infatti, sono realizzati in modo da inviare delle scosse di diversa intensità e durata al collo del cane attraverso due sonde metalliche applicate a diretto contatto con la cute dell’animale. Alcune varianti possiedono anche un tono o una vibrazione in alternativa alla scossa elettrica e includono anche la possibilità di localizzazione sonora con il beeper o addirittura il Gps . Questi collari sono prevalentemente stati usati alla fine degli anni ’70 per l’addestramento dei cani da caccia: all’inizio la potenza della scossa era molto grande e veniva mal gestita dagli educatori, oggi invece i moderni collari sono dotati di intensità più basse e che l’educatore stesso può regolare. Questo collare viene usato non solo per l’addestramento, ma anche per correggere alcuni comportamenti e atteggiamenti pericolosi o dannosi che il cane assume verso il padrone o verso altre persone. Soprattutto si impiegano i collari elettrici per addestrare i cani poliziotto ed educarli a individuare droga o esplosivi.  Poiché si tratta di collari non esattamente innocui per l’animale, alcuni paesi hanno posto severi controlli sul loro uso, mentre altri ne vietano completamente l’utilizzo: in Italia i collari elettrici vengono usati prevalentemente dai cacciatori per addestrare i propri cani al riporto e per evitare che rincorrano prede non cacciabili, come volpi o caprioli.

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