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Come scegliere i giusti alimenti per il tuo gatto

Come scegliere gli alimenti giusti per il cane

Chi ha come fedele compagno di vita un gatto conosce bene il fascino e la fedeltà che questo splendido felino riserva al proprio padrone. Nell’ultimo decennio si è sviluppata una maggiore sensibilità verso questi amici a quattro zampe che ormai sono entrati a pieno titolo nella quotidianità di milioni di italiani diventando dei veri e propri componenti della famiglia.

Per questo motivo molti padroni non si accontentano più e ai loro gatti riservano lo stesso trattamento che serbano a loro stessi, anche dal punto di vista estetico. Non è un caso che negli ultimi anni i pet shop, soprattutto quelli che offrono servizi particolari come quello di toelettatura, si sono diffusi a livello esponenziale. Si assiste infatti sempre più frequentemente a gatti con il pelo lucidissimo e curato che vengono sottoposti a sedute di pedicure, pulizia degli occhi, delle orecchie, della bocca e quant’altro. Senza parlare poi del vasto assortimento di deliziosi vestiti, cappottini, magliette e accessori per gatti disponibili oramai dappertutto e che stanno riscuotendo grande successo tra i padroni. Nonostante però l’estrema attenzione che si riserva ai propri amici a quattro zampe spesso s’incorre in errori imperdonabili, legati all’alimentazione.

Chi possiede un gatto dovrebbe sapere che questo splendido animale ha, anche a causa della sua conformazione genetica, delle particolari esigenze alimentari e nutrirlo con cibi casalinghi, resti e crocchette di scarsa qualità è uno degli errori ahimè più frequenti e che andrebbero assolutamente evitati, perché causa di malattie e morte precoce. La salute di ogni gatto passa dalla sua alimentazione ed è per questo che diventa necessario scegliere per lui una dieta sana ed equilibrata e un’alimentazione che tenga conto d’intolleranze alimentari, del peso,
dell’età, di eventuali insufficienze renali e condizioni del gatto come ad esempio lo stato di gravidanza, l’allattamento o la sterilizzazione.

Scegli il meglio anche per il tuo gatto: scegli bio

Oggi molte persone per la loro alimentazione scelgono solo prodotti biologici e naturali, allora perché risparmiarsi per i propri amici a quattro zampe? Sul mercato esiste un’ampia scelta di mangimi biologici per gatti ricchi di proteine, carboidrati, fibre, minerali e vitamine senza l’aggiunta di conservanti, coloranti e organismi geneticamente modificati che potrebbero danneggiare la salute e l’organismo dei nostri fedeli compagni. Spesso si tende a confondere un mangime naturale con quello biologico. Il mangime biologico oltre ad essere composto solo da ingredienti naturali, prevede anche una particolare attenzione nelle varie fasi produttive e la totale assenza di additivi.

Molte aziende che producono cibi bio ci tengono a distinguersi applicando sui loro prodotti delle certificazioni volte a garantirne l’origine biologica, come Agricoltura Biologica o BioSiegel. Spesso sull’etichetta di molti mangimi è possibile trovare anche la dicitura Made in Italy che ne assicura la provenienza italiana, sinonimo da sempre di alta qualità. Nella scelta del giusto cibo occorre però sempre avere ben in mente le preferenze alimentari del proprio gatto, infatti ci sono gatti che prediligono cibo secco e quelli che preferiscono quello umido.

Il cibo secco ha il vantaggio di eliminare la placca dai denti e inoltre e molto pratico, non sporca e una volta aperto dura di più rispetto a quello umido. Il cibo umido generalmente è quello preferito dai felini perché più saporito e gustoso e apporta anche una maggiore idratazione all’organismo dato che questi animali per loro natura tendono a bere molto poco. Una dieta perfettamente equilibrata dovrebbe cercare, oltre ad apportare la giusta quantità di sostanze di cui l’organismo ha bisogno anche, di alternare cibi secchi a quelli umidi seguendo però le naturali inclinazioni alimentari del proprio gatto.

I vantaggi di un mangime lutenfree

Spesso far ricorso ad un tipo di alimentazione gluten free, ossia senza glutine, per il proprio amico a quattro zampe, diventa una necessità a causa dell’intolleranza al glutine, anche se sempre più padroni scelgono per i propri gatti mangimi privi di glutine, anche in assenza di specifiche intolleranze. Perché? Semplice, il glutine è un complesso proteico rintracciabile in tutti i cereali tra cui il frumento e la sua presenza tra gli ingredienti favorisce la leggerezza e una maggiore digeribilità dei cibi ma nonostante ciò privare il proprio gatto di un cibo ricco di frumento non vuol dire sottrarre dalla sua alimentazione un prezioso nutriente ma semplicemente prevenire e ridurre eventuali e future intolleranze alimentari.

Tenendo conto del fatto che molte aziende che producono cibi per gatti gluten free cercano di bilanciare l’assenza di frumento equilibrandola con altri importanti cereali come riso e mais, che non causano patologie alimentari come la celiachia, e altri importanti sostanze nutritive come la cellulosa di pisello e la pasta di barbabietola. Oggi a causa della grande diversificazione dei prodotti presenti sul mercato non è semplice districarsi tra la vasta gamma di mangimi offerti dalle aziende produttrici di cibo per gatti. Ad aiutare i padroni nella scelta della corretta alimentazione esiste shopalike, un sito che permette di confrontare i vari mangimi ed avere così un panoramica completa delle caratteristiche e dei prezzi di ciascuno.

Mangimi per gatti che soffrono di insufficienza renale

Se il proprio gatto soffre di insufficienza renale, essendo il rene un organo non rigenerabile l’unica cosa da fare è cercare di mantenere le sue condizioni di salute stabili. Per questo motivo molte case produttrici di cibo per gatti hanno immesso sul mercato mangimi, secchi e umidi, privi di alcuni minerali che tendono ad aumentare e appesantire il lavoro dei reni e che allo stesso tempo siano in grado di apportare un alto livello energetico dato che i gatti che soffrono di questa patologia tendono a mangiare molto poco.

A differenza dei cibi gluten free, questi devono essere scelti per i propri amici a quattro zampe solo in presenza di un effettiva patologia e non a fini preventivi, in quanto in quest’ultimo caso si rischierebbe solo di far ingrassare inutilmente il proprio gatto.

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