Cosa mangiano i gatti piccoli

3 dicembre 2013 1 commento

cosa mangiano i gatti piccoli

Cosa mangiano i gatti piccoli

Il fatto che il nostro felino domestico mangi con calma, preferibilmente in un luogo appartato, come l’abitudine di portare in casa prede di ogni tipo, possono essere considerati
retaggi comportamentali ereditati dai suoi antenati cacciatori.

Allo stesso modo non ci deve stupire se preferisce effettuare tanti piccoli pasti al giorno senza scadenze precise. Per il gatto ha molta importanza l’appetibilità, tanto che può arrivare a rifiutare un tipo di cibo se questo gli risulta “poco appetibile”.

Il periodo di allattamento dei cuccioli dura da 5 a 7 settimana In questa fase i gattini, nutrendosi del “pri­mo latte” materno (colostro), crescono dai 10 ai 15 grammi al giorno. Già alla quarta settimana si può co­munque iniziare lo svezzamento, cioè l’adattamento progressivo alla pappa solida. Il primo passo va com­piuto con l’aiuto di qualche cucchiaino di latte mater­nizzato, addizionato nei giorni successivi con qualche croccantin0 disciolto o delle piccole quantità di nor­male omogeneizzato di carne o pesce.

Le prime pappe del gatto

Una “prima pappa” può essere: 1 parte di cibo secco più 3 di latte o acqua, o 2 parti di cibo umido più 1 parte di latte o acqua. Il numero dei pasti quotidiani dovrà diminuire progressivamente, da 4/5 a 2, così come dovrà diminuire il latte. Al raggiungimento del cinquantesimo giorno si può cominciare a dar loro riso stra­cotto con carne o pesce ben cotti. L’alimento che scegliamo per lo svezzamento deve essere nutritivo e molto energetico: un gattino di poche settimane con­suma da 200 a 250 calorie per chilo di peso, tre volte maggiore di quello di un adulto! Dunque, quanti pasti nei primi mesi? Al secondo mese deve mangiare 5 pasti. Vanno ridotti a 4 al terzo e quarto mese fino a 3 o 2 al quinto, anche se un gatto adulto potrebbe consumare da 10 a 16 piccoli pasti al giorno. à un errore quindi pensare di dargli da mangiare tanto cibo in una volta, meglio lasciargli a dispo­sizione tante piccole razioni.

Cibo per gatti umido e secco

Il gatto è un degustato­re “povero” che sceglie cosa mangiare dopo a­ver ben esaminato con il suo olfatto molto svi­luppato il cibo. Scarte­rà cibi molto eleganti, ma privi di profumi in­teressanti, e predilige­rà cibi poveri ma con “puzze” per lui invitan­ti. Va tenuto presente che il gatto, a differen­za del cane, tende sem­pre ad avanzare qual­cosa “per dopo”: que­sto non va scambiato per inappetenza. I cibi umidi piacciono perché ricchi di sughetti pro­fumati; contengono tra il 70 e 1’82% di acqua e vanno serviti a temperatura ambiente, ma la scatoletta a­perta va con­servata in frigo. Si distinguono in mousse, paté e bocconcini. Spesso con­tengono ver­dure e cereali. Sono equilibrati con buone integrazioni di minerari e vitamine. Viceversa i cibi secchi contengono il 7/10% di acqua e il 90% di materia nutritiva. Non richiedono grandi attenzioni per la conservazione e non sporcano. Possono essere lasciati a disposizione per lunghi periodi senza rischiare il deterioramento. Essenziale in una dieta secca la presenza di acqua fresca nella ciotola. Sia che ami i cibi secchi o quelli umidi, usando alimenti pronti bisogna leggere bene le etichette dei prodotti per capi re quali dosaggi som­ministrare e quale varietà é più indica­ta. Se si cam­bia marca, fa­te attenzione: cambiando formula nutrizionale cambiano anche le dosi consigliate.

Le ipersensibilità alimentari sono comuni. Le più frequenti riguardano il pesce e i formaggi (quelli molto fermen­tati e con quantità elevate di amine biogene). Tali ipersensibilità si manifestano con pruriti intensi, lesioni della cute loca­lizzate soprattutto sulla testa, sulle orec­chie e sul collo, con caduta del pelo (alo­pecia), disturbi gastrointestinali (diarrea e vomito), nervosismo e, talvolta, asma.

In questi casi è bene passare a una dieta molto semplice e, poi, individuare l’a­limento intollerato con test alimentari. Attenzione anche al latte: non è acqua! Sembra ovvio dirlo, ma il latte è un ali­mento. Non è sano sostituire la dose gior­naliera di acqua con una ciotola ricolma di latte: potrebbero verificarsi problemi inte­stinali, intolleranze o eccessi di alcune sostanze, come il calcio.

1 commento in approvazione

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  1. #1 Angie Milazzo 4 giugno, 2016, 15:13

    Grazie è un bellissimo forum…..per tutte le notizie interessanti

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