Dieta dimagrante per un cane sovrappeso

dieta dimagrante per un cane in sovrappeso

In Italia un cane su due è sovrappeso. In diversi Paesi del mondo l’obesità ( cioè quella condizione che presuppone il superamento del 15% del proprio peso forma) dei nostri amici a quattro zampe tocca comunque punte del 20-40% sulla popolazione totale. Ancora una volta è doveroso ricordare che un animale troppo grasso non è solo esteticamente brutto, ma può anche più facilmente sviluppare, rispetto ai suoi simili, tutta una serie di problematiche riguardanti gran parte degli organi e apparati, nonché avere un’aspettativa di vita più breve.

Per questo motivo è fondamentale che i cani sovrappeso od obesi vengano quanto prima messi a dieta dimagrante. A tela scopo è in primo luogo determinante, dopo aver provveduto a motivare il proprietario dell’animale, calcolare quanti sono i chili in eccesso e programmare sulla base di ciò una riduzione dell’apporto calorico al 60-65% del fabbisogno di mantenimento relativo al peso forma dell’animale. A fronte di questa limitazione calorica, tuttavia, è importante verificare che che venga fornita un’adeguata quota proteica, in modo da evitare che ci siano delle carenze di vitamine, minerali, ecc.

  • I tenori lipidico e glucidico devono essere decisamente ridotti, specie nelle fasi iniziali del programma: ciò favorisce un risultato effettivo e costante. In particolare, la percentuale dei grassi non deve superare complessivamente il 10-12% della razione, avendo l’accortezza di scegliere sia quelli di origine animale ( indispensabili come “carburante” per l’organismo) che quelli di origine vegetale. Utilissimi, a questo proposito, anche gli acidi grassi essenziali delle serie omega-3 e omega-6.
  • Per compensare la diminuzione dei due elementi nutrizionali poco sopra menzionati, è auspicabile aumentare considerevolmente il quantitativo della fibra, il cui apporto contribuisce a “fare volume” (per garantire così anche il senso di sazietà) e a mantenere regolata la funzione intestinale.

La L-carnitina è una componente naturale delle cellule animali, la cui produzione avviene soprattutto a livello epatico a partire da lisina, metionina, vitamina C, vitamina B6, acido nicotinico e ferro. Il suo utilizzo in nutrizione canina trova applicazione, da un decennio a questa parte, anche nel trattamento di sovrappeso e obesità.

  • La regolare integrazione con vitamine e Sali minerali non deve mai essere trascurata, pena la possibile insorgenza di disturbi di varia natura.

 

Bocconcini fuori pasto

Il numero ideale di pasti destinati a un cane ciccione è in linea di massima compreso tra due e tre lungo l’arco delle 24 ore. Agli animali che sono abituati a ricevere durante la giornata snack e bocconcini fuori pasto, spesso dispensati anche come rinforzo positivo in particolari situazioni, possono essere somministrati – in caso di dieta dimagrante – cubetti o rondelle di carote e/o zucchine lessate oppure biscotti per uso canino che, in vendita nei negozi specializzati, sono dotati di una caloria al pezzo.

Questi accorgimenti contribuiscono a non far perdere ai nostri beniamini con la coda la piacevole consuetudine del premio alimentare, senza compromettere l’efficacia del programma dietetico in atto.

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