Gatto angora turco: caratteristiche e cose da sapere

3 dicembre 2013 0 commenti

il gatto angora turco

Le caratteristiche del gatto angora turco

Ecco, dunque, riassunte le caratteristiche prin­cipali del gatto Angora Turco, un felino che molti considerano tra i progenitori del Persiano e che, ancora oggi, è amato e diffuso nella natia penisola anatolica; d’altra parte il suo nome si lega indis­solubilmente alla capitale turca, Ankara. Fisicamente si tratta di un gatto medio-grande ma, al tempo stesso, longilineo e snello: il meraviglioso pelo (folto, morbi­dissimo e sollevato) nasconde un corpo poco robusto e non troppo muscoloso. In estate, quando il pelo cade abbon­dantemente, l’Angora rivela forme asciutte e zampine slanciate. Caratterialmente, invece, questo micio sembra affezionarsi in particolare a uno dei com­ponenti della famiglia, pur dimostrandosi ben disposto verso tutti. Con i bambini convive felicemente, condividendo con loro lunghi momenti di gioco anche in età adulta. Anche se in casa ci sono altri gatti, o addirittura cani, possiamo stare tranquilli: solitamente l’Angora stringe tranquilli rapporti di amicizia con tutti.

Vanto e la caratteristica saliente del gatto angora turco è sicuramente il mantello. Per evitare che il pelo perda la sua naturale bellezza è necessario non trascurarlo. Tuttavia, la struttura fine del mantello simile a seta e privo di sottopelo permette, rispetto ad altri gatti dal pelo semilungo come per esempio il Norvegese, una toelettatura molto facile: basta infatti una spazzolata settimanale. In estate, ha una muta molto abbondante e, al culmine del ricambio stagionale, assume un aspetto davvero curioso, sembrando addirittura un gatto a pelo corto! La spazzolata costante, in questi casi, previene anche il problema dei boli di pelo ingeriti che possono causare disturbi intestinali. Oltre alle cure del mantello, questa razza non richiede molte altre atten­zioni. I problemi genetici sono stati affrontati nel corso degli anni da un allevamento sempre più responsabile. Rimane una modesta tendenza alla sindrome urologica felina (formazione di concrementi di struvite) peraltro comune anche ad altre razze.

La sua è una storia antica. Le prime notizie certe su questa razza, però, giungono a noi solo nel 1620, data in cui il viaggiatore italiano Pietro della Valle portò in Europa alcuni soggetti di gatti turchi dal lungo e morbidis­simo mantello. Questo micio, ribat­tezzato immediatamente con il nome della capitale di quel vasto impero (Ankara, chiamata allora Angora, secondo la denominazione greco-bizantina) conquistò Immediata mente le aristocratiche corti del Vec­chio Continente: anche la regina di Francia, Maria Antonietta, ne posse­deva alcuni. La storia più recente lo vede riemergere in tutto il suo splen­dore negli anni Settanta del secolo scorso, quando un certo numero di allevatori statunitensi decise di sele­zionare e promuovere questo gatto amato in tutto il mondo. Da allora l’Angora Turco ha ricominciato a dif­fondersi fra gli appassionati.

Come si comporta il gatto angora turco in casa

In casa, il gatto Angora Turco si distingue per la grazia dei suoi movimenti e la nobiltà del portamento. Non ama muoversi molto o stancarsi in frenetiche corse o intense sedute di giochi. Questa caratteristica lo rende un gatto perfetto per la vita in appartamento, grande o piccolo

che sia. È molto tranquillo, docile e quieto: una cosa che sopporta mal volentieri, però, è venir disturbato senza valide motivazioni. Ama i bambini e si dimostra socievole con gli estranei, ciò nonostante è un perfetto gatto da “single”: anche all’interno di famiglie numerose, infatti, tende ad affezionarsi particolarmente a una persona soltanto. Si fa coccolare volentieri ma senza esagerazione: non è una razza da eccessive smancerie. È, invece, amante dell’acqua e quando occorre fargli il bagno non fa nessuna resistenza.

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