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Geco

geco

Com’è fatto

Fa parte della famiglia dei sauri, ed è un rettile di piccole proporzioni: la sua lunghezza, compresa di coda, non arriva a superare i sedici centimetri. Gli esemplari maschi si distinguno perché sono più grandicelli e robusti rispetto alle femmine. Il maschio di solito delimita il proprio territorio e combatte per proteggerlo da possibili invasori. Rispetto ad altri rettili, è molto attivo nelle ore notturne, mentre di giorno lo diventa solo durante giornate molto soleggiate.

E’ un animale che caccia molto di notte: predilige gli insetti che si annidano nei muri degli edifici urbani, tanto che un maschio adulto può arrivare a cacciare fino a duemila zanzare in una sola notte e di conseguenza ad alimentarsene. Come molti della sue specie, depone le uova due volte l’anno nei periodi più caldi, da aprile a giugno. Praticamente innocuo, può vivere anche in casa rimanendo però fondamentalmente un animale selvatico.

Le caratteristiche

Il geco è caratterizzato da una testa molto grande e un corpicino piatto ricoperto da tubercoli conici, che gli fanno assumere il caratteristico aspetto ruvido e spinoso. Solo la coda risulta esserne priva. Gli occhi sono privi di palpebre e con pupilla verticale, mentre la bocca è a forma di angolo ottuso e nella parte inferiore della testa presenta delle lamine aderenti divise tra loro. Le zampine sono dotate di cuscinetti che gli permettono di arrampicarsi sui muri e gli conferiscono la velocità e l’agilità necessarie per la caccia o per scappare dal nemico. Il tipico colore che assume è quello bruno-grigiastro, che può cambiare di gradazione a seconda della luce: di giorno infatti risulta essere più scuro. Tende ad autoamputarsi la coda attraverso la contrazione dei muscoli e di solito lo fa per distrarre o fuggire ad eventuali predatori. La coda tende a ricrescere in seguito.

 

A chi è adatto

La Tarentola mauritanica Linnaeus non è difficile da gestire, per cui può essere allevato facilmente anche da chi non può prestargli molte attenzioni. E’ un animale del tutto innocuo, diventa aggressivo infatti solo se importunato, ma bisogna lo stesso avere cura di riprodurre un ambiente naturale in cui riesca a vivere senza troppe difficoltà. Probabilmente dato il suo carattere pacifico, è più da compagnia rispetto a tanti altri sauri della sua famiglia.

 

Dove tenerlo

Di solito, da libero il geco lo si trova in rovine, pietraie, cave, tronchi d’albero, muretti a secco, entra facilmente nelle case e sa muoversi velocemente lungo i muri e le pareti. Sarebbe auspicabile cercare di riprodurre all’interno di un terrario il suo particolare habitat naturale. Di solito però non risulta essere il tipo di rettile adatto a crescere in cattività.

 

Cibi

Da libero, il geco comune si nutre di insetti quali coleotteri, ditteri, imenotteri, lepidotteri, scorpioni e isopodi che cattura grazie alla lingua appiccicosa.

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