Giardia canina: sintomi e cure

giardia canina

 

 

 

 

 

 

 

La giardia canina è una malattia che prende origine dalla presenza di un parassita che fu scoperto nel 1681 da Antony van Leeuwenhoek, il quale lo osservò all’interno delle proprie feci e lo descrisse come fosse una specie di animaletto.

I gruppi morfologici della giarda sono tre: Giarda agilis, Giarda muris e Giada duodenalis. La giarda duodenalis è conoscoita anche con il nome di Lamblia duonedalis ed è famosa perchè non colpisce solo i cani ma anche i gatti, i ruminanti, i suini, i cavali e…l’uomo!

In genere è possibile incappare in due distinte forme di questa patologia: da una parte, infatti, c’è una forma lieve che colpisce le vie intestinali degli animali; dall’altra, invece, c’è una forma più resistente di natura cistica che si elimina attraverso le feci. Anche una volta espulse, le cisti di questa patologia sopravvivono nell’ambiente circostante, specie in quelli caratterizzati da un forte tasso di umidità.

Giarda canina: sintomi e prevenzione

Non è facile individuare questa patologia nei cani anche perchè, nella maggior parte dei casi, questa patologia non presenta sintomi particolari ma viene covata silenziosamente dall’animale. In altri casi, più rari, l’animale tende a perdere peso molto velocemente nonostante il suo senso dell’appetito resti immutato. Questo perchè, la malattia colpisce l’apparato intestinale e – di coseguenza – tutto quello che il cane ingerisce, viene espulso facilmente senza nemmeno avere il tempo che l’organismo possa assimilarlo. In questo caso, infatti, le feci del cane sono molli, chiare, maleodoranti, untuose e molto spesso contengono al loro interno anche del muco. Il fatto che  l’animale perda rapidamente peso è dovuto alla presenza del parassita che impedisce il corretto assorbimento dei principi nutritivi e danneggia pure la parete intestinale. Per prevenire la giardia è fondamentale fare analizzare le feci dell’animale al microscopio. In questo modo il medico veterinario può riconoscere ed individuare il parassita e procedere con la cura più appropriata. Il metodo di analisi più conosciuto consiste in un rapido test che si effettua in ambulatorio su un campione di feci appena raccolte. Per combattere la malattia, ci sono comunque alcuni farmaci consigliati come:

  • Metronidazolo
  • Fenbendazolo
  • Associazione Febantel-Pirantel-Praziquantel

E’ molto importante, tuttavia, che i farmaci siano associati ad una situazione di pulizia totale dell’ambiente in cui vive l’animale. Lo spazio dove vive il cane, infatti, può essere disinfettato con un po’ di ammoniaca oppure con l’uso di una soluzione a base di ozono gassoso diluito nell’acqua.

Giarda canina: gli effetti post-patologia

Dopo aver contratto questa malattia, gli animali – ma anche gli uomini – che ne sono stati colpiti, saranno più sensibili a livello intestinale rispetto a soggetti sani. Il contagio di questa malattia avviene all’aria aperta: in sostanza accade che il cane può ingerire le cisti che sono state espulse attraverso le feci dagli altri animali infetti e ne rimane contagiato. Il periodo di incubazione oscilla dai 5-6 giorni fino a due- tre settimane. Quando l’animale viene colpito da giarda, inizia ad avere problemi intestinali ed espelle un numero importante di cisti – fino ad un milione per ogni grammo di feci per molti mesi.

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