Gravidanza del gatto: come gestirla?

9 aprile 2014 0 commenti

la gravidanza del gatto

La gravidanza del gatto è pericolosa per l’uomo?

Il gatto di casa è innocuo. Il gatto eventualmente a rischio è il randagio che si nutre di topi, animali selvatici, uccellini, carne cruda e spazzatura, che può ammalarsi di toxoplasmosi e per circa una settimana della sua vita espellere ‘uova’ del parassita. Poi basta, guarisce e diventa immune (protetto) anche lui.?I normali rapporti tra gatto di casa e futura mamma rappresentano la via più improbabile di contagio della toxoplasmosi.

Allora, quali sono davvero i comportamenti a «rischio toxoplasmosi» per una futura mamma? ?L’unico rischio verificabile è un’alimentazione con carne cruda o poco cotta, o verdure crude e mal lavate.

La toxoplasmosi è una malattia parassitaria diffusa in tutto il mondo, causata da Toxoplasma gondii, un coccidio, cioè un piccolissimo parassita formato da una singola cellula non visibile a occhio nudo, scoperto nel 1908 (Nicolle e Manceaux). Il ciclo biologico del parassita è stato chiarito nel 1970.

La toxoplasmosi colpisce il gatto, la pecora, la capra, il maiale, il cane, l’uomo, numerosi altri mammiferi e uccelli. Ma solo nel gatto e nei felini il parassita può colpire in due vie, attraverso l’alimentazione, moltiplicazione definita scientificamente «ciclo completo»:

1) arriva nell’intestino e, con le feci del gatto, ritorna nell’ambiente esterno sotto forma di uova, «oocisti», le quali però appena emesse sono immature. Dovrebbero maturare nell’ambiente stesso per due o tre giorni a temperatura e umidità ideali (25°, 95%). Tali oocisti potrebbero contaminare i prodotti dell’orto, per esempio verdure e insalate, perciò chiunque mangi quei vegetali crudi mal lavati potrebbe contrarre la malattia;

2) lungo il secondo percorso il parassita entra nell’ospite ma non passa per l’intestino: si moltiplica, e si ferma nei muscoli del gatto. In questo caso è la carne del micio a essere contagiosa, ma solo se lo si mangia crudo… Nell’uomo e nelle altre specie il parassita può entrare solo attraverso l’alimentazione con verdure o carni crude. È la carne di maiale, pecora, capra (e di uomo e di cane) che diventa pericolosissima se mangiata cruda, al sangue o poco cotta. Il ciclo per queste specie è detto incompleto perché non passa, come nei felini, attraverso l’intestino: le feci di suini, ovicaprini, cane e uomo non conterranno mai le uova di toxoplasma. Riassumendo, la chiave è l’alimentazione. Parliamo di epidemiologia. Un gatto randagio potrebbe prendere la toxoplasmosi mangiando cibi «sporchi».? Il gatto di casa potrebbe prenderla solo mangiando resti della tavola (prosciutto crudo, carne di maiale cruda). Se mangia scatolette, croccantini o carne cotta: no… così come l’uomo, e tutti gli animali, possono prendere la toxoplasmosi mangiando verdure crude mal lavate, carni crude, al sangue o poco cotte.

La donna in stato di gravidanza deve quindi assolutamente evitare questi cibi: carni crude o poco cotte soprattutto di maiale, di pecora, di capra: niente prosciutto crudo, salumi, insaccati, agnello vicino all’osso (per la carne di uomo e di cane, ci si augura che chi legge non sia cannibale o s’appresti a mangiare il proprio cane, crudo). Tra i pericoli alimentari è stato anche segnalato il latte crudo di capra. La toxoplasmosi si trasmette per via placentare al nascituro con gravi conseguenze per il feto.

Se il gatto di casa non mangia prosciutto crudo o carni crude, neanche lui contrarrà mai la toxoplasmosi.?Si vuole avere l’assoluta certezza? Si possono fare gli esami del sangue al micio. Se il buon vecchio micio di casa risulta negativo, non ha mai preso la toxoplasmosi. La ricerca sierologica immunologica si basa sul fatto che, nell’eventualità, si sviluppano immunoglobuline (anticorpi) di tipo M (IgM) entro una, due settimane dal contatto col parassita. A distanza di due/quattro settimane compaiono le immunoglobuline G (IgG) che persistono per oltre un anno, e questo significa che il gatto ha superato la malattia e non ha più la toxoplasmosi. Se è positivo e il test ripetuto dopo qualche settimana risulta positivo vuol dire che il gatto è immunizzato.

Dunque, l’unico gatto a “rischio” è il randagio, generalmente giovane e malandato. Ma, anche lui, lo è sempre e solo per una settimana. Elimina con le feci «uova immature» nell’ambiente solo se è malato di toxoplasmosi (fase acuta della malattia) per circa una settimana. Poi guarisce, non elimina più oocisti e non prende più la malattia: diventa anche lui non pericoloso. Quindi, se un gatto randagio arriva in famiglia, ci sono tre possibilità: o è assai improbabilmente nell’unica settimana della sua vita «a rischio», oppure è già guarito e perciò è protetto, immune, innocuo, oppure… è sano come un pesce. Ammettendo per un’incredibile coincidenza di concomitanze che il gatto che abita con noi elimini «uova» di toxoplasma, si ricorda che non è il contatto col gatto o le sue feci che trasmetterebbe la malattia. È l’ingestione. Le uova per diventare «contagiose» devono restare nell’ambiente, in determinate condizioni, per due o tre giorni. E le «uova mature», per infettare, dovrebbero essere ingerite, bisogna mangiare cioè la sabbietta sporca, o mettersi in bocca le mani imbrattate da feci vecchie di due giorni! Si comprenderà facilmente come basti pulire la lettiera una volta al giorno, se vogliamo con i guanti, e lavarsi le mani. Un ultimo appunto sulla passione per l’igiene e la pulizia dei nostri gatti domestici, che passano il tempo a lisciarsi il pelo. I maggiori autori ed esperti di parassitologia in campo internazionale dichiarano «altamente improbabile che l’uomo contragga la parassitosi toccando il pelo del gatto eliminatore di oocisti». Anche accarezzando il gatto è praticamente impossibile essere contagiati.

Toxoplasmosi: vero o falso?

  • I gatti sono pericolosi per una donna incinta? Falso.
  • Le donne incinte devono evitare qualsiasi contatto con gli animali? Falso.
  • Una donna incinta, negativa al test della toxoplasmosi, deve eliminare il gatto di casa? Strafalso.
  • Le feci di tutti i gatti sono pericolose per le donne in gravidanza? Falso.
  • Il gatto è l’unico eliminatore di oocisti immature di toxoplasma, che diffonde la parassitosi nell’ambiente? Vero, ma solo per una settimana in tutta la sua vita: nella fase acuta.
  • Per contrarre l’infezione da un gatto, bisognerebbe che fosse infetto, nella fase acuta, e mangiarne le feci rimaste in determinate condizioni ambientali per 48-72 ore? Vero…
  • Le verdure crude dell’orto sono pericolose, in gravidanza? Verissimo, quelle sì che potrebbero essere contaminate da feci di gatti randagi.
  • Per sapere se un gatto è nella fase acuta basta fargli fare un prelievo? No, il test sierologico sul gatto (ricerca delle IgG) ci può dire se il gatto è venuto in passato in contatto col parassita. I risultati degli esami vanno comunque interpretati esclusivamente da un medico veterinario o da un medico che conosca bene l’evoluzione della malattia nel gatto.
  • Se il test sierologico sul gatto (IgG) è positivo, significa che il gatto è malato e va allontanato? Falso! Significa che il gatto è già protetto o in fase di guarigione!
  • Il cane malato di toxoplasmosi può contagiare l’uomo? Falso.
  • Un essere umano malato di toxoplasmosi può contagiare altri esseri umani? Falso.? Le carni crude, al sangue, poco cotte, di maiale e ovicaprine sono pericolose in gravidanza? Vero.
  • E la carne cruda di manzo? Secondo recenti studi in Francia, no. Ma è meglio non rischiare.
  • È sempre meglio portare il cane o il gatto dal veterinario, all’inizio di una nostra gravidanza? Vero, per escludere altre patologie non gravi ma noiose, come per esempio una dermatofitosi.

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