Il gatto zoppica: cosa fare?

27 aprile 2013 0 commenti

osteoartrite felina

I sintomi dell’osteoartrite felina

L’osteoartrite è una patologia che porta alla graduale degenerazione della cartilagine articolare. In sostanza accade che le estremità delle ossa colpite da questa patologia non sono più protette e si trovano a dover assorbire gli shock meccanici normalmente assorbiti dalle cartilagini. In generale, le articolazioni che subiscono questo disturbo sono quasi sempre le ginocchia, i gomiti e le anche. Nei gatti, questa patologia compare soprattutto in età matura, anche dopo i dodici anni e – nella maggior parte dei casi – i disturbi tendono ad aumentare quando i gatti sono anche in sovrappeso. In linea di massima non ci sono dei sintomi fisici che segnalano questo disturbo nei gatti. Semplicemente, questi cambiano stile di vita e abitudini: diventano pigri e meno attivi e non usano più lettiera né la gattaiola. Questa pigrizia, inoltre, si ripercuote anche sulla pulizia del gatto che sarà meno accurata del solito. I gatti affetti da osteoartrite, infatti, in genere presentano un pelo arruffato con annessa forfora e unghie più lunghe del normale. Per avere la certezza che un gatto sia affetto da questa patologia, tuttavia, è possibile eseguire una radiografia dei gomiti, del bacino e delle ginocchia. Attraverso questo strumento, infatti, è possibile mettere in evidenza senza avere ulteriori dubbi se il gatto ha subito delle lesioni alle articolazioni e alle ossa.

Come alleviare i dolori del gatto

Quando si è certi che il gatto è affetto da questa patologia, per prima cosa è importante fare in modo che non soffra eccessivamente a causa dei dolori che derivano da questo disturbo. Da questo punto di vista, tuttavia, la medicina veterinaria ha compiuto notevoli passi in avanti e ha scoperto diversi farmaci in grado di alleviare i dolori connessi a questa patologia. In ogni caso, è bene sapere che questi farmaci vanno somministrati con una certa cautela nonostante non ci sia un limite di durata per questo genere di trattamento farmacologico. Da qualche tempo, poi, è in uso anche la somministrazione di condroprotettori con lo scopo di contribuire a rallentare la degradazione della cartilagine. Le ultime ricerche che vertono su questa patologia, tuttavia, si sono concentrate soprattutto sul ruolo che l’alimentazione svolge nell’insorgenza di questo disturbo. Per questo motivo, non di rado, l’osteoartrite felina viene curata anche con diete ricche di acidi grassi polinsaturi che sono antiossidanti  e contengono delle sostanze che migliorano la sintesi di collagene e quindi contribuiscono alla formazione dei muscoli. Tra i rimedi di ultima generazione per combattere questa patologia ci sono anche l’agopuntura e la fisioterapia che contribuisce con esiti felici a migliorare i movimenti dei gatti che tendono a muoversi poco.

Come aiutare il gatto in casa

A seconda della natura e della gravità della patologia riscontrata nel vostro gatto, è possibile adottare alcuni accorgimenti per aiutarlo a stare meglio anche in casa. Per i gatti che hanno problemi di evacuazione, potrebbe essere utile cambiare la posizione della cassettina e prendere un modello con le sponde ribassate. Inoltre, è preferibile anche collocare la ciotola del cibo e quella con l’acqua in una posizione che sia facile da raggiungere per l’animale. Infine, è possibile montare anche dei piccoli gradini per aiutare il gatto a muoversi perso le zone della casa a cui è maggiormente affezionato; la maggior parte dei gatti, infatti, si sente al sicuro in zone sollevate da terra. Infine, è fondamentale che il gatto riposi in un giaciglio morbido per proteggere le sue articolazioni.

Come prevenire l’osteoartrite

E’ possibile prevenire questa patologia osservando attentamente i comportamenti del vostro gatto. Osservando i suoi movimenti, infatti, è possibile capire se ha dei dolori alle articolazioni. Ecco a cosa bisogna prestare attenzione:

  • irrigidimento nella deambulazione dopo un esercizio fisico;
  • difficoltà ad alzarsi e camminare dopo un po’ di tempo passato a riposo;
  • difficoltà nel saltare o scendere da letto e divano
  • difficoltà a salire e scendere le scale
  • tendenza a miagolare o ringhiare quando viene accarezzato
  • scelta di luoghi insoliti dove dormire, fra cui il pavimento.

 

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