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Lettiera per conigli: come sceglierla?

lettiere per conigli

Purtroppo la scelta del fondo della gabbia per il cliente è spesso considerata una libera espressione artistica. Così accade di osservare conigli mantenuti su terriccio da vaso (“così possono scavare”), cavie detenute su ghiaione da edilizia, criceti che fanno la gimcana tra pezzi di corteccia, cani della prateria allevati su montagne di palline di argilla espansa. Ecco perché il consiglio del pet- shopper è importante. Una consulenza appropriata è indispensabile per garantire al piccolo pet un luogo di ricovero confortevole.

Lettiere fai da te?

Il primo aspetto fondamentale che ci fa capire quanto sia importante la scelta di un giusto substrato per le gabbie è che gli animali posti in vendita passeranno la maggior parte della loro vita su di esso. A chi piacerebbe vivere perennemente a piedi nudi sulla ghiaia? Molti piccoli mammiferi, inoltre, hanno l’abitudine di as- saggiare modiche quantità di substrato, soprattutto subito dopo l’essere stato cambiato, pertanto è essenziale che il materiale scelto sia atossico per quel tipo di pet e soprattutto digeribile. Le conseguenze di una scelta sbagliata potrebbero essere drammatiche. Ecco cosa accade quando il materiale non è idoneo.

Materiali abrasivi. Una delle più comuni problematiche legate all’utilizzo di substrati troppo abrasivi, in conigli e roditori (soprattutto cavie e cincillà), è la cosiddetta pododermatite ulcerativa. Questa patologia si manifesta soprattutto in soggetti obesi che si muovono poco. Essa è caratterizzata da una forte infiammazione che può aggravarsi fino alla comparsa di vere e proprie ulcere sulla pianta dei piedi (spesso in corrispondenza del tallone). Se viene trascurata, l’infezione può coinvolgere anche le strutture sottostanti e raggiungere le ossa e le articolazioni contigue causando pericolose osteomieliti.

Materiali inorganici. L’utilizzo di materiali inerti (inorganici) come sabbia, ghiaia, terriccio o sabbietta per gatti è vivamente sconsigliato in quanto, se ingeriti, possono provocare una pericolosa occlusione gastrointestinale.

In caso si decida per l’utilizzo di substrati organici a base di legno è inoltre fondamentale sapere il tipo di legno che si sceglie in quanto la corteccia di cedro, di pino e di molte conifere contiene sostanze tossiche che possono provocare gravi problemi respiratori e insufficienza epatica nei roditori.

Assenza di organismi infestanti e polveri.

Un ultimo aspetto essenziale che va ricordato è che le lettiere improvvisate non sono trattate e per questo sono in grado di veicolare numerosi parassiti (soprattutto acari e pidocchi) in grado di infestare gli animali. Inoltre esse possono contenere polveri pericolose per il delicato apparato respiratorio dei pet del nostro cliente.

Lettiere per gatti

La classica sabbietta agglomerante per gatti è sicuramente uno dei peggiori substrati che si possano utilizzare per i piccoli mammiferi tenuti in gabbia. A fronte di una buona capacita adsorbente, di un ottimo controllo degli odori e di una relativa facilità di pulizia (è sufficiente togliere la parte sporca di urine) può provocare molti problemi ai piccoli ospiti. Se ingerito, questo substrato, può causare gravissime ostruzioni gastro intestinali spesso risolvibili solo tramite chirurgia d’urgenza. Questo tipo di lettiera inoltre è molto polverosa e, se inalata per lunghi periodi, provoca irritazione cronica delle prime vie respiratorie che solitamente si manifesta con accessi di starnuti e scolo trasparente dal naso.

Lettiere confezionate?

Dall’esame delle singole lettiere scopriamo che la migliore soluzione e l’associazione di due substrati.

Tutolo di mais. Il tutolo di mais è costituito da piccoli cilindri ottenuti dalla parte interna delle pannocchie. In commercio è disponibile in varie pezzature e quindi può essere utilizzato per animali di diverse dimensioni. Questo materiale è digeribile e generalmente poco polveroso (controllare sempre prima di utilizzare), ha un discreto potere adsorbente, ma non controlla molto bene gli odori e quindi deve essere cambiato spesso. Non è molto morbido e se utilizzato come unico elemento può provocare irritazione delle zampe. Attenzione: non va assolutamente confuso con il normale pellet di legno che viene utilizzato per le stufe (molto più abrasivo e polveroso).

Truciolato di legno. In commercio sono reperibili diversi tipi di truciolato per roditori. Questa è una lettiera economica, dotata di uno scarso potere adsorbente e quindi deve essere cambiata frequentemente. Se si decide di utilizzare il truciolato è bene sapere che è difficile depolverizzarlo e può presentare pericolose schegge. Il truciolo di pino o cedro, può contenere resine tossiche. In caso non vi fossero indicazioni specifiche sulla confezione è facile riconoscere la presenza di questi tipi di legno in quanto hanno un profumo intenso e pungente. Il truciolato, se utilizzato per animali a pelo lungo (per esempio conigli d’angora), può aggrovigliarsi al pelo e dare problemi.

Fieno pressato. Questo prodotto è digeribile e produce un delizioso odore appunto di fieno. Ha un buon potere assorbente, ma purtroppo non controlla bene gli odori. Non è molto economico né facile da pulire. Alcuni animali ne gradiscono il sapore ecco perché, se ingerito in grosse quantità, può provocare problemi.

Sabbia per roditori. La sabbia è solitamente facile da pulire con buona capacità adsorbente e con un buon controllo per gli odori. Questo tipo di lettiera però non è adatta ai mammiferi più piccoli (criceto) perché è polverosa, non digeribile e abrasiva. Si consiglia per animali di taglia più grossa.

Pellet di carta. Si tratta di piccoli cilindri composti da carta (in genere riciclata) pressata. Questo è un ottimo substrato in quanto atossico, igienico e se ingerito in piccole quantità non crea problemi. I pellet di carta pressata hanno generalmente un buon potere adsorbente e un discreto controllo degli odori, non sono sempre facili da reperire per porre in vendita nel petshop e … non sono tra i più economici.

Fieno non pressato. Il fieno è un ottimo substrato per i nostri piccoli amici, ha infatti un profumo gradevole (sia per gli animali che per le persone), può essere mangiato anche in grosse quantità ed, essendo molto morbido, previene irritazioni podali. In genere è un substrato relativamente economico ma non ha alcun potere adsorbente (quindi se ne deve utilizzare molto) e anche il controllo degli odori è scarso. Solitamente (benché sia uno dei substrati più naturali reperibili in commercio) se ne consiglia l’utilizzo in associazione con altri materiali in grado di assorbire urina.

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