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Maremmano

Il cavallo Maremmano

Storia del Maremmano

Fin dal 1500 il Maremmano viene molto sfruttato all’interno dello Stato Pontificio per le sue caratteristiche di robustezza e resistenza che infatti lo videro impiegato nel trasporto delle carrozze, lo stesso valeva per il Granducato di Toscana finché Lorenzo de’ Medici non preferì combinare un incrocio tra la razza originaria e razze arabe da cui discese una tipologia di cavalli maremmani con caratteristiche più orientali.

Come capita per tutte le razze equine, anche il Maremmano ha dovuto subire diversi incroci genetici affinchè fosse possibile adattare la razza a scopi militari e bellici. I migliori risultati si ottennero con i riproduttori Norfolk-Bretoni, di conseguenza le fattrici locali si fecero accoppiare con gli stalloni bretoni.

Dal 1927 in poi si riuscì a controllarne le riproduzioni tanto da selezionarne un ceppo a cui venne dato il nome di Cavallo Agricolo Italiano da tiro pesante rapido. Oggi per questa razza si riconoscono ben quattro capostiti: Otello, maremmano del ’27, Aiace, purosangue inglese del ’26, Ussero, razza Moscati de ’20, e Ingres, purosangue del ’46.

Caratteristiche del Maremmano

Allevato allo stato brado soprattutto dai butteri che lo usano da sempre per la conduzione del bestiame, il Maremmano non supera i 150 cm dovuti alla naturale necessità di doversi adattare all’impervia natura della macchia mediterranea. Alcuni esemplari conservano l’aspetto originario della razza e quindi sono caratterizzati da una testa pesante e un corpo dalle proporzioni piuttosto disarmoniche: gli arti sono robusti, la criniera è folta e arruffata e il manto può essere morello o baio. All’inizio del 19° secolo, attraverso i diversi incroci di razze, la specie acquistò delle caratteristiche diverse da quelle originarie diventando in questo modo più adatto agli usi militari. Dalle forme più eleganti ed elastiche, il Maremmano dimostrà subito di saper saltare con una certa agilità e di avere una notevole potenza fisica. Oggi questa razza viene impiegata anche nelle discipline sportivesi in quanto all’originaria resistenza fisica si sono aggiunte altre preziose qualità quali l’eleganza e l’altezza, che ora sfiora una media di 165 cm. Adatto per il salto e per il completo, è adatto anche per il trekking data l’andatura sempre sicura e la buona adattabilità.

Dal temperamento vivace, allegro e coraggioso, questa razza ha modificato col tempo anche il proprio carattere: dell’antica rudezza e scontrosità è rimasto ben poco per fortuna. Oggi il maremmano è un tipo di cavallo che si affeziona profondamente al proprio padrone e lo identifica come proprio capo branco con cui vuole però instaurare un rapporto esclusivo.

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