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Omeopatia per animali: che cos’è e chi può praticarla?

omeopatia per animali

Sin dai tempi del periodo Neolitico l’omeopatia è stata una tecnica molto efficace per la ricerca del benessere umano e animale. In quel periodo, infatti, si usavano pietre e bastoncini per praticare le tecniche che – in tempi moderni – si realizzano mediante l’impego degli aghi. La prima volta che la medicina veterinaria ha utilizzato gli aghi risale al 1766, anno in cui nell’antica Cina vennero utilizzati gli aghi per curare alcuni cavalli. A quell’epoca non tutti avevano il diritto di applicare questa tecnica sugli animali ed è per questo che esisteva la figura degli horse priest, ovvero professionisti abilitati ad applicare queste tecniche sui cavalli.

L’omeopatia arriva nel mondo occidentale solo tra il XVII E XVIII secolo, periodo in cui alcuni commercianti olandesi, portoghesi e veneziani iniziarono ad intrattenere rapporti commerciali con i cinesi. Solo verso la metà degli anni ’50 del novecento, tuttavia, l’agopuntura arrivò anche in Europa. In particolare, in Austria, in Francia e in Germania l’impiego dell’agopuntura parte nell’ambito della medicina umana e – solo in un secondo momento – viene sperimentata anche per la cura di animali domestici molto piccoli.

In linea di massima, l’agopuntura per animali rappresenta una medicina olistica energetica che considera il soggetto, sia esso umano che animale, nel suo insieme come espressine massima che Chi o Qui, come un agglomerato di energia vitale. In particolare, il Qui rappresenta la forza che tiene in vita il soggetto circolando nel suo corpo tanto in superficie che in profondità. Quest’energia, in particolare, circola lungo i meridiani energetici con flusso continuo ad un ritmo ben preciso riuscendo a raggiungere e ad entrare in contatto con tutti gli organi. Lungo il corpo di ogni soggetto è possibile trovare gli AgoPunti, ossia delle zone in cui si concentra molta energia e che sono in grado di formare una rete sulla pelle a cui corrispondono vari organi interni. Atrraverso l’inserimento di tanti aghi su questi AgoPunti è possibile agire sul corpo, intervenendo anche sugli organi interni. In sostanza, l’agopuntura fa in modo di sciogliere eventuali blocchi di energia che sono causati da una patologia andando a ripristinare il flusso regolare energetico in ogni tipo di organismo.

Questo perché, nella medicina tradizionale cinese, la malattia non è altro che un’alterazione del flusso energetico all’interno dell’organismo; pertanto, l’agopuntura non fa altro che riequilibrare queste energie andando a riportare salute e benessere sia a livello superficiale che profondo. Mediante la stimolazione degli agopunti presenti nell’organismo dell’animale, infatti, è possibile sbloccare la circolazione del Qui e quindi ristabilire il benessere sia fisico che psichico dell’animale. L’agopuntura, inoltre, non presenta effetti collaterali, poiché agisce sull’energia propria del soggetto senza ricorrere all’uso di farmaci. Questa tecnica, inoltre, può essere usata sia a scopo preventivo che curativo, come medicina alternativa o in affiancamento a quella tradizionale.

Trovare un medico veterinario agopuntore

In campo veterinario la scelta dell’agopuntura per animali può risultare davvero vincente; tuttavia, è fondamentale che venga praticata da un medico veterinario che sia esperto conoscitore di questa medicina. Per trovare un veterinario in grado di praticare l’agopuntura in maniera efficace è possibile consultare il sito della SIAV, ovvero la società internazionale agopuntura veterinaria. Qui, infatti, è possibile trovare un elenco completo di agopuntori presenti nelle diverse città italiane

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