Quando castrare il gatto (e perchè)

8 febbraio 2013 0 commenti

la castrazione del gatto

 

 

 

 

 

 

 

QUANDO CASTRARE IL GATTO

Non esiste un periodo unico per castrare il gatto di casa; è un’operazione che si può fare anche quando l’esemplare è in età adulta. Tuttavia, i veterinari, solitamente, consigliano la castrazione a partire dai 6 mesi di vita, o appena prima l’inizio della stagione degli amori.

Altri veterinari, invece, sono dell’avviso di castrare il gatto intorno al primo anno, quando l’animale ha quasi completato la propria crescita. Altri ancora sono propensi alla castrazione precoce, cioè all’età di 4 mesi circa; questa viene consigliata in particolare alle gatte femmine, oppure viene scelta da coloro che si occupano di colonie di gatti randagi. Al momento, non sono stati riscontrati particolari problemi legati alla castrazione precoce, tuttavia, resta la procedura meno seguita, in quanto desta ancora numerosi dubbi tra i padroni degli animali.

 

PERCHÉ CASTRARE IL GATTO

Le motivazioni per fare castrare il gatto sono innumerevoli e non riguardano solo il controllo delle nascite. Iniziando dagli esemplari maschi, quando essi non sono castrati, tendono a marcare il territorio con il proprio odore, derivato dal rilascio di urina; questo odore è molto forte e pungente, inoltre, il liquido può rovinare tessuti ed elementi della casa. Poi, proprio a causa dell’istinto sessuale attivo, questi gatti sono propensi a lottare con gli altri gatti, provocandosi ferite e graffi. Queste ferite sono doppiamente pericolose, in quanto possono comportare il rischio di contrarre o trasmettere alcune tipiche malattie infettive feline, come la FIV e la FeLV. Infine, i gatti maschi non castrati tendono a non far ritorno a casa durante i loro pellegrinaggi; inoltre, essendo più mobili, corrono maggiormente il rischio di essere investiti. Per le gatte femmine, si aggiungono altre problematiche, prima fra tutte il periodo in cui vanno in calore. Le gatte non sterilizzate vanno in calore più volte all’anno, spruzzando urina e miagolando forte, per far capire ai maschi che sono pronte per l’accoppiamento. In questi periodi, inoltre, sono piuttosto aggressive. Non di meno, le gatte non castrate rischiano maggiormente l’insorgere di alcune patologie, come le infezioni all’utero.

 

CASTRARE IL GATTO: GLI EFFETTI

Una volta visto quando castrare il gatto e perché è importante farlo, occorre analizzare gli effetti generati sulla vita dell’animale. Come primo aspetto, i gatti castrati sono più tranquilli, in quanto non più soggetti agli istinti sessuali che li portano a combattere tra loro per la conquista della gatta con cui accoppiarsi. Parallelamente, cessano tutti i comportamenti sopracitati. Tuttavia, ci sono degli effetti collaterali a livello fisico, come la tendenza all’aumento di peso. Una conseguenza più pesante riguarda il funzionamento dei reni e delle vie urinarie, che lavorano in modo meno efficiente nei soggetti castrati. Comunque, nonostante gli effetti meno positivi, è importante castrare i gatti di casa, in quanto si riducono tantissimi problemi legati al loro aspetto più selvatico.

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