Sanfratellano

il cavallo sanfratellano

Storia

Incerte e misteriose le origini di questa razza. Sembrano infatti risalire all’epoca romana, in cui erano presenti esemplari di “equus sicanus”. Altre teorie invece vogliono il sanfratellano discendere dai cavalli che trottavano al seguito della Regina Adelaide di Casale Monferrato, la terza moglie di Ruggero I, che furono lasciati in seguito nell’antica San Filadelfio, oggi diventata San Fratello.

A conferma di questa ipotesi concorrono proprio le caratteristiche morfologiche del sanfratellano che risultano essere molto affini a quelle dei cavalli lombardi e di tipo svevo-germanici. Dopo i diversi incroci però, gli esemplari di sanfratellano hanno cambiato le proprie qualità morfologiche. I primi accoppiamenti mirati a ottimizzare la razza risalgano al 1800 quando vennero fatte accoppiare le fattrici con stalloni inglesi, maremmani, tedeschi e salernitani. L’obiettivo era sempre quello di rendere gli esemplari di sanfratellano più forti e robusti, e soprattutto resistenti alle fatiche e alle intemperie ambientali. Nel 1925 la razza venne fatta incrociare con esemplari inglesi e orientali per perfezionarne alcuni aspetti fisici quali l’altezza, che era rimasta modesta, mentre nel 1935 vennero introdotti sei stalloni, uno orientale, uno maremmano e quattro inglesi, che avrebbero dovuto assicurare ulteriormente le caratterstiche fisiche acquisite. Si completò in questo modo la formazione del moderno sanfratellano. Dal 1958 invece per incrementarne la massa muscolare e uniformarne il manto, la tipologia venne fatta accoppiare con stalloni ungheresi.

Caratteristiche

Con un’altezza al garrese che sfiora i 152 cm, il sanfratellano si distingue per la testa dal profilo diritto e caratterizzata dalla presenza di una esigua quantità di ciuffo bianco, il collo è corto e rettilineo e sovrastato da una folta criniera, la spalla ha una muscolatura ben sviluppata e una buona inclinazione. Il garrese è prominente, il dorso può avere una leggera insellatura a seconda del tipo di allevamento, il petto è ampio e il torace profondo, gli arti sono molto fini ma con una buona massa muscolare e con articolazioni larghe e spesse, l’appiombo è regolare. Il manto può essere baio, baio scuro o morello.

Dal temperamento docile, il sanfratellano è un cavallo dal carattere frugale, resistente alle intemperie climatiche e ottimo per essere utilizzato nelle aree marginali, ma si adatta bene anche alle discipline sportive, come il dressage e il salto a ostacoli. Per la sua docilità, è l’ideale anche per far scuola nei maneggi e per il turismo equestre.

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