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Concorsi di bellezza per gatti

Vanità

Qualunque possessore di un gatto domestico almeno una volta, al vostro commento “è bellissimo!” avrà risposto “Sì, e per questo fa un po’ la diva” (o in termini simili), riferendosi all’atteggiamento sempre un po’ aristocratico, o snob, e a quella tendenza ad ignorare spesso chi lo chiama, rivolgendogli perfino le spalle e la schiena. Quasi a voler dire “non sei degno di me!”.

Esagerazioni e scherzi a parte, questi piccoli e furbi felini sanno molto bene di esercitare enorme fascino e tenerezza nei confronti degli esseri umani, consapevolezza che sfruttano per ottenere coccole, cibo, permessi e insomma fare sempre un po’ i loro comodi. L’atteggiamento da diva, del resto, consiste proprio in questo: un modo di fare spesso molto discutibile e “menefreghista”, ma li si ama lo stesso.

Questo loro modo di fare ha fatto sì che conquistassero il regno di Facebook, sul quale sono nate un’infinità di pagine esprimenti amore o commenti ironici sulla vita dei felini, e sulle quali vengono caricate ogni giorni video e fotografie che le persone condividono, intasando le home di tutti i loro amici, anche quelli cui magari non sono propriamente interessati ai video dei gattini. Ancora, spesso i proprietari impazziscono letteralmente e volendo condividere con il mondo quanto amano i loro piccoli animali domestici, creano album fotografici, post o addirittura nuovi account sia Facebook sia Instagram intitolandoli ai vari Fido, Matisse o Gatto.

Account fake – perché di questo si tratta, dal momento che gli animali sanno dell’esistenza dei social, né tantomeno come funzionano – che però non nascono con intenzioni negative, che a volte addirittura sanno allietare e divertire ma che alla lunga potrebbero risultare ridicoli. Per questo sarebbe meglio ostentare e vantarsi della bellezza e tenerezza del proprio felino altrove, lasciando respirare i social e i loro utenti ed entrando in ambienti in cui essere sicuri che tutti apprezzano i gatti e le loro caratteristiche. Si tratta delle mostre feline, eventi che nascono come veri e propri concorsi di bellezza per gatti.

Ma come, esistono? Sì, esistono eccome e va detto anche che sono molto gettonati. Ce ne sono infatti diversi in tutta Italia e con caratteristiche differenti in base all’organizzazione e alla tipologia.

Doni della natura

La bellezza e il fascino dei gatti deriva dal loro fisico. Questi felini presentano infatti una linea molto slanciata e un corpo flessibile, che gli consente di muoversi in spazi anche molto stretti, o cadere da altezze che per altri esseri viventi risulterebbero mortali. Inoltre, le loro zampette hanno dei cuscinetti che funzionano come dei silenziatori: circondati dal loro pelo, fanno sì che si muova senza che nessuno senta il minimo rumore o si accorga della loro presenza nella stanza.

I gatti hanno poi denti molto affilati in quanto felini – e quindi sono carnivori – e quindi sono in grado di stringere e strappare le carni. Il loro comportamento li rende molto timidi e schivi, rimangono nascosti spesso e preferiscono la notte per muoversi, giocare o andare a caccia. La loro fisicità, unita a questo caratterino niente male è un connubio perfetto e li fa entrare di diritto nella categoria dei “fighi”.

Chi può partecipare e come

Tutto molto bello, però ci sono degli esclusi. Infatti, anche se i gatti non di razza molto spesso sono davvero molti belli e particolari, con caratteristiche uniche che spesso potrebbero battere dieci a zero i loro amici di razza, sappiate che non sono ammessi alle mostre feline. Per iscrivere un gatto ad uno di questi concorsi, infatti, è necessario dimostrare la sua razza (potete scaricare i moduli d’iscrizione su internet, o ritirarli nelle varie sedi).

Dovrete compilare questi moduli con i dati sia vostri sia dell’animale per poi inviarli all’organizzatore della manifestazione cui si intende partecipare. E naturalmente dovrete mettere in conto di affidare il vostro felino ad esperti maestri della cura dei gatti, in modo da massimizzare la resa del suo aspetto estetico: questo è un punto cruciale, perché è dalla riuscita della toelettatura che dipende il risultato positivo o negativo della manifestazione, che si ricorda essere appunto un concorso di bellezza.

Se avete avuto il permesso a partecipare a un concorso, allora potete andare al luogo dove l’evento è stato organizzato e ritirare la lista dei partecipanti e il numero che vi è stato assegnato. Un consiglio al fine di avere più possibilità di partecipazione è diventare soci di qualche associazione, che solitamente dispone di un programma di partnership che consentono ai soci di partecipare a concorsi e mostre delle loro associazioni partner. Informatevi bene sulle tariffe e le regolamentazioni, che cambiano da associazione ad associazione.

Organizzazioni a parte in Italia ci sono anche delle federazioni cui potete iscrivervi, e che vi permettono di parte alle mostre:

  • AFI, fondata a Roma nel 1975, organizza annualmente le mostre feline.
  • FIAF, una federazione che assiste gli iscritti nella crescita dei loro gatti e che si occupa di rilasciare i pedigree di certificazione della razza, e promuove seminari o conferenze.
  • ANFI, creata nel 1935 e forse la maggiore associazione felina in ambito non solo nazionale ma anche internazionale.

Capire l’idoneità

Le mostre feline sono eventi organizzati ogni anno e che durano due o tre giorni e dove i gatti iscritti dai loro proprietari vengono giudicati da un’esperta giuria. Come detto, è un vero e proprio concorso di bellezza per i gatti di razza (ma da qualche anno sempre più spesso ci sono delle eccezioni che consentono l’accesso a tutti i gatti). Proprio come alle sfilate, in questi eventi circa cinquecento piccoli felini sfilano su una passerella insieme ai loro padroni e vince il premio l’animale che ottiene i punti più alti in quanto a carattere, bellezza e salute.

Quando giudichiamo da soli il nostro gatto, possiamo non essere obiettivi e magari considerarlo esageratamente il felino più bello del mondo. O forse lo pensate per un segno particolare o una caratteristica che ha. Ma ci sono dei modi oggettivi per valutare l’idoneità del vostro gatto alla partecipazione ai concorsi, metodi che vi forniremo qui di seguito (ricordiamo comunque che è meglio iscriversi ad una delle federazioni indicate sopra):

  • Affidatevi al pedigree che attesta la sua razza, perché i criteri variano di razza in razza. Un persiano viene valutato per la foltezza e sofficità del suo pelo e per i lsuo colore, per la sua ossatura molto sottile e per l’incantevole e tipica cromatura dei suoi occhi, di solito di un bel verde smeraldo. I ragdoll, invece, vengono valutati per il loro manto (lungo o semilungo, folro e soffice) e per la loro stazza, imponente e massiccia. O ancora il certosino è valutato per il giallo o l’arancione intenso delle sue iridi.
  • L’età: non verranno accettati felini più piccoli di tre mesi (se provvisti di pedigree) o di sei (se invece ne sono sprovvisti).
  • Capire i criteri: come detto, appunto, ci sono criteri ben precisi perché un gatto venga giudicato idoneo a una mostra felina. Se avete un gatto bianco allora sappiate che deve essere candido, senza macchie di nessun genere; che i suoi cuscinetti devono essere rosa; che i suoi occhi devono essere freddi, o grigi o azzurri e relative sfumature. Oppure se avete un gatto con due colori, nero e arancione, verificate che siano distribuiti in maniera omogenea altrimenti l’animale potrebbe essere rifiutato dalla commissione.
  • I canoni: le proporzioni sono sempre importanti, e le mostre feline non sono un eccezione. Bisogna valutare la distanza tra i due occhi, le dimensioni nasali e quanto il naso è schiacciato; quanto sono paffute le sue guance; quanto è intenso il colore dei suoi occhi. Anche in questi casi le caratteristiche cambiano da specie a specie: i persiani hanno occhi più ravvicinati rispetto a quelli del comune europeo; un certosino ha le guance molto paffute.

Va inoltre valutata la stazza del felino, insieme alla sua linea: questo significa naturalmente che non deve essere obeso, né anoressico ma avere proporzioni giuste e, insomma, essere in salute.

  • Per salute s’intende anche quella igienica. I giudici guardano molto alla pulizia del mantello e a quella di occhi e orecchie, e controllano anche che le unghie siano ben curate.
  • Gioia di partecipare. Partecipare ad una mostra felina deve essere qualcosa che piaccia sì a voi ma anche e soprattutto al diretto interessato: se vedete che la cosa a partire da tutti i preparativi lo stressa, allora è un chiaro segnale che non è fatto per queste cose (almeno per il momento), per cui non forzatelo e rispettate la sua volontà. Se invece notate che per lui è piacevole e che adora avere gli occhi addosso, allora andate a tutta velocità e conquistate tutti i premi che riuscite!

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