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I cani più diffusi in Italia

Il cane continua e continuerà per sempre ad essere un animale domestico molto amato e apprezzato dagli italiani, e sono sempre di più le famiglie che scelgono di averne uno in casa, se possono permetterselo in termini di tempo, spazio e denaro. Ma su quali razze puntano maggiormente gli italiani? Scopriamolo in questo articolo, che riporta le dieci razze canine più diffuse nel Bel Paese.

I nostri amici a quattro zampe

Come ci insegna il classico Disney La carica dei 101 – che se non avete ancora visto è assolutamente consigliato, in quanto film-cartone godibile e divertente per tutta la famiglia – i cani sono in grado di entrare in perfetta sintonia con i loro padroni, e in un certo senso sono un po’ l’estensione della loro personalità perché dopo un po’ di tempo insieme assumono (anche in maniera goffa e buffa) i loro stessi comportamenti.

Al di là di questo profilo pseudo psicologico, questi animali sono apprezzati perché sono degli ottimi compagni di giochi, perché manifestano attivamente l’affetto e l’amore che possono provare nei nostri confronti, se noi gliene diamo in infinite quantità. La differenza in casa quando c’è o non c’è il cane si sente eccome, e chi ne ha posseduto uno in passato e ora non lo può avere per diversi motivi, il più delle volte vi dirà che una casa senza un cane è silenziosa, buia, quasi noiosa. Perché i cani dal primo momento in cui entrano in casa portano allegria: l’allegria e la gioia che dimostrano per qualsiasi cosa e qualsiasi gioco da noi proposto; il riso e la felicità che provocano in noi quando fanno qualche azione buffa convinti di aver effettuato la mossa del secolo, e via dicendo.

Insomma, i cani sono sempre parte della famiglia – e chi li abbandona per strada, non può definirsi né “famiglia” né, soprattutto, umano. Ma in quanto a diffusione, come siamo messi? A farci sapere periodicamente quali sono le razze di cane più diffuse in territorio italiano ci pensa ENCI, ente specializzato proprio nella raccolta di dati riguardo i cani e altri animali domestici, grazie anche all’aiuto dei veterinari. Infatti il libretto veterinario, dove vengono indicati razza, nome e nascita dell’animale, serve anche a questo.

E quindi vediamo che mantengono le prime tre posizioni le tre razze sicure, molto difficili da “spodestare”. Al primo posto infatti c’è il Pastore Tedesco, forte delle sue 16.386 iscrizioni (all’ENCI, s’intende). Segue il Setter Inglese, che raggiunge le 13.966; mentre la medaglia di bronzo va al tenerissimo Labrador Retriever, a quota 10.326. Sono queste tre le razze in assoluto più scelte dagli italiani, che si conformano abbastanza con il resto del mondo dal momento che le specie suddette sono molto diffuse anche a libello globale. E del resto le altre razze faranno fatica a raggiungerle, visto che nessun’altra razza ha superato le 7.000 iscrizioni (tutti questi dati sono aggiornati al 2016).

pastore tedesco

Tuttavia non per questo vanno sottovalutate e oscurate, per cui in questo articolo vogliamo dividere in 10 paragrafi diversi tutte quelle razze che comunque hanno superato le 1000 iscrizioni. Quindi, procediamo con ordine.

I “cani da pastore” e bovari (somma complessiva: 27.786 individui).

pastore belga

Ad aumentare vertiginosamente il numero di questo gruppo c’è ovviamente il già citato Pastore Tedesco, di cui abbiamo già visto l’enorme diffusione. Ma a parte lui, ci sono il Pastore Belga con 1027 iscrizioni, il Pastore Maremmano con 1136, il Cecoslovacco con 1498, lo Shepherd Australiano con 2038 e il Border Collie con 3276. Si tratta di cani molto affascinanti e apprezzati, ma le dimensioni comunque ragguardevoli non li rendono accessibili a molti.

I Molossoidi e bovari svizzeri (somma complessiva: 27874 individui)

rottweiler

Di questo gruppo, i più diffusi sono il Cane orso e il Rottweiler, con rispettivamente 4203 e 4253 individui. Molto apprezzati sono l’Alano, che vede in Italia 1263 individui, il Dogo Argentino, con 1441, il Dobermann con 1565, il Boxer e il Bulldog Inglese (rispettivamente 3610 e 2221), e il Bovaro del Bernese con 1770. In particolare, negli ultimi tempi sembra sia rinata la “passione” o “moda” per il Dobermann che in passato era stato sempre meno scelto per l’otectomia, problema oggi risolto ma persistono ancora persone e veterinari che la operano preoccupandosi solo dell’aspetto estetico e mettendo in pericolo la razza.

I Terrier (somma complessiva: 15378 soggetti)

jack russel terrier

Altra famiglia canina particolarmente apprezzata è quella dei Terrier, dei quali spicca indiscutibilmente il Jack Russell Terrier in quanto considerato IL cane da compagnia, e che gode di 5369 individui. Si tratta di un cane davvero tenero e amorevole, per il suo aspetto piccolo e bianco che lo rende un cane “comodo”, che si accoccola con noi a vedere un film di fianco al caminetto. Insieme a lui ci sono lo Staffordshire Bull Terrier e il più grande (ma simile nell’aspetto) American Staffordshier Terrier. È da notare come i Bull Terrier stiano vivendo un momento di grande popolarità proprio per la loro indole tranquilla e amante della famiglia. Gli altri Terrier non vengono menzionati perché non raggiungono i 1000 soggetti.

I “primitivi” e gli Spitz (somma complessiva: 7220 individui)

akita

A volte sono film e libri che contribuiscono alla diffusione di questa o quella razza. È successo per il Golden Retriever grazie al film Io&Marley, succede per l’Akita grazie all’ancor più commovente Hachiko, film che riuscirebbe a far piangere anche le persone più fredde (e che oggi conta 1708 soggetti. Non male per una razza prima d’ora praticamente sconosciuta, e sicuramente non per tutti). Dietro di lui ci sono i German Spitz, che unendo tutte le loro varietà – come gli Spitz Nani  o i Volpini – raggiungono i 1202 soggetti. Al terzo posto c’è il maestoso ed elegante Husky, con 1086 individui.

I Segugi (somma complessiva: 14939 individui)

beagle

Molto diffusi sono e resteranno in Italia i cani facenti parte dei segugi o cani da caccia, che diciamo non sono soggetti a mode ma sono scelti per le loro abilità che li rende utili in molti ambiti. Di questo gruppo, i due più diffusi sono italianissimi: parliamo del Segugio a Pelo Raso (3842 individui) e del Segugio Maremmano, il quale in poco tempo ha raggiunto quota 3312. Viene poi il dolcissimo Beagle con 1570 individui, cane apprezzato in quanto molto idoneo alla compagnia di grandi e piccini. Ma non sceglietelo se dovete relegarlo alla vita da pantofolaio, perché al Beagle piace molto cacciare!

I Cani da ferma (somma complessiva: 26902 individui)

Weimaraner

Stesso discorso dei segugi vale per i cani molto abili nella ferma. Anche in questo caso ad alzare il numero di diffusione è il Setter Inglese, che come abbiamo visto è la seconda razza più diffusa in Italia. Ma ci sono anche il Weimaraner che conta 1576 individui – scelto più come cane da famiglia che per le sue abilità, e questo è un grave errore – l’Épagneul Breton e il Pointer Inglese con rispettivamente 3002 e 2289 individui.

setter inglese

Da riporto, da cerca e da acqua (somma complessiva: 23927 individui)

labrador

Guida questo gruppo il terzo cane più diffuso in Italia, ovvero il Labrador, seguito dal Golden Retriever che sfiora i settemila individui fermandosi però a 6826. Per queste due razze vale il discorso analogo a quello del Beagle e del Weimaraner, ma più importante dal momento che rappresentano in tutto e per tutto lo stereotipo dei cani buoni e da famiglia, con conseguenti limitazioni alle loro reali e importanti capacità. Oltre a questi due, ci sono lo Springer Spaniel Inglese (1879 individui), il Lagotto Romagnolo con 2194 soggetti, e il Cocker Spaniel Inglese con 2244.

goldern retriever

I piccolini (somma complessiva: 18235 individui)

Questo gruppo di piccoli cagnolini, a volte definiti isterici e rabbiosi, rappresenta i cani da compagnia per eccellenza. Spicca il Chihuahua, che con 6676 individui copre praticamente un terzo del gruppo. Seguono poi i Barboncini di varie dimensioni (2374), il Bouledogue Francese con 2204 individui, il Maltese con 2085 e il Cavalier King con 1543.

cavalier king

Il gruppo dei Bassotti (somma complessiva: 3147 individui)

Sono piccoli, è vero, ma meritano un gruppo a parte per la loro iconicità. E poi anche se sono una razza sola comunque sono molto diffusi, in quanto avendo superato i tremila individui presenti sul territorio evidenzia la sua appetibilità per moltissime persone. Insomma, il classico “non bello, ma simpaticissimo!”.

bassotto

I Levrieri (somma complessiva: 1194 individui)

I Levrieri sono un po’ il cugino malato dei cani, dal momento che suscitano un po’ di pena nelle persone che commentano poco elegantemente con sembra denutrito, è brutto e altri commenti che non fanno che affossare la loro popolarità. E infatti tutti insieme superano di poco le mille unità. Tra di loro al primo posto c’è il Whippet con 494 individui, seguito dal Piccolo Italiano con 260 e dal Levriero Afgano, con solamente 123 individui.

levriero afgano

Leggendo questo articolo avrete sicuramente intuito che molto spesso le persone scelgono i cani non tenendo minimamente conto delle loro esigenze, basandosi sul puro aspetto esteriore e quindi confinando in salotto e a una vita tranquilla alcune razze, come il Beagle o come il Golden che invece hanno tanto bisogno di curiosare, cacciare o comunque di muoversi. Con questo articolo vogliamo invitarvi, quindi, a studiare e informarvi attentamente prima di scegliere un cane perché si tratta di un essere vivente con i suoi bisogni e con le sue esigenze, che devono quindi entrare in contatto con le vostre. Scegliete e acquistate il cane solamente quando siete sicuri al 100% di potergli garantire la vita che merita.

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