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Omissione di soccorso animali: non c’è differenza con le persone

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Omissione di soccorso animali: le nuove norme del Codice della Strada

Da sempre automobili e strade sono il pericolo principale degli animali domestici che rappresentano la percentuale più alta delle vittime della strada. Molte volte, poi, accade che gli animali non arrivano alla morte sul colpo ma solo dopo una lenta agonia poiché, spesso, chi li investe non si preoccupa di prestare soccorso, pur essendosi accorti dell’accaduto: ritengono, infatti, che non ne valga la pena. Dal 2010, però, le cose sono cambiate e chi ignora la presenza di un gatto o di un cane ferito va incontro a conseguenze serie. Con la nuova normativa, poi, ci sono anche altre novità in favore dei nostri amici a quattro zampe. La Gazzetta Ufficiale, infatti, ha pubblicato un decreto che rafforza ulteriormente le norme del Codice della Strada che stabiliscono il comportamento da tenere nel caso di incidente in cui venga coinvolto l’animale.

In questo caso, infatti, è diventato obbligatorio fermarsi e prestare soccorso all’animale, contattando i carabinieri al numero 115. Inoltre, la norma stabilisce che nel caso il conducente dell’auto non si fermi a prestare soccorso è tenuto a pagare una sanzione amministrativa che oscilla tra i 389 euro e i 1559. Inoltre, la legge stabilisce che le persone coivolte in un incidente sono obbligate a prestare soccorso all’animale per non incappare nelle medesime sanzioni che sono previste per l’omissione di soccorso nei confronti degli esseri umani. Come hanno fatto notare i responsabili della LAV e dell’ENPA, si tratta della dimostrazione di un importante cambiamento nel modo in cui vengono considerati gli animali nel nostro paese, per cui oggi vengono riconosciuti diritti fondamentali che, fino a qualche anno fa, sarebbero stati considerati eccessivi. Le nuove norme del codice della strada, quindi, fissano paletti molto precisi. Oltre all’obbligo per l’automobilista di fermarsi di fronte ad un animale coinvolto in un incidente, il soccorso diventa più efficace poiché si permette ai veicoli di soccorso pubblico di utilizzare sirene e lampeggianti equiparando, in questo modo, il soccorso privato a quello pubblico. Una cosa importante è che chiunque, in caso di emergenza, può usare la propria automobile come mezzo di soccorso senza rischiare sanzioni ordinarie (come le multe per esser passato con il semaforo rosso). Infine, anche gli automobilisti coinvolti in un incidente o nel soccorso devono fare attenzione: un mezzo che trasporta con urgenza un animale ferito non va ostacolato.

Omissione di soccorso animali: chi non presta soccorso agli animali è un pirata della strada

Insomma, come accade per le normali ambulanze anche, nel caso del soccorso di un animale, chi non lascerà passare può correre il rischio di pagare una sanzione fino a 159 euro. La speranza, quindi, è che con le nuove norme gli automobilisti s’impegnino a tenere un comportamento più rispettoso nei confronti dei pedoni a quattro zampe. L’aspetto più importante della riforma del codice della strada riguarda il comportamento da tenere in casi di investimento di un anomale sia esso un cane, un gatto, una volpe, una pecora e così via. Per l’automobilista, infatti, scatta l’obbligo di fermare il proprio veicolo. Anche se per molti può sembrare una cosa logica e naturale, fino ad oggi la legge riteneva facoltativo assumere un comportamento del genere. Prima, infatti, l’obbligo scattava solo in caso di danni a persone o cose, come se un animale valesse meno di una panchina! Adesso, invece, chi non si ferma diventa un pirata anche per la legge e può incorrere anche in pene detentive da 1 a 3 anni.

One Response

  1. Clara

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