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Regalare animali a Natale non è mai una buona idea!

Non è mai una buona idea regalare cuccioli a Natale

È arrivato il fantomatico periodo natalizio, da molti apprezzato e da molti odiato. Sicuramente però entrambe le “fazioni” si staranno in questi giorni districando tra negozi fisici e online per trovare i regali di Natale per i propri cari.  Se tra di voi c’è qualcuno a cui è sorta l’idea di donare un cucciolo di cane o un gattino al proprio figlio o nipote o figlio di amici, dovreste cambiare idea perché un essere vivente non può né deve essere mai un regalo come può esserlo un pupazzo. In questo articolo vi spieghiamo anche il perché.

È importante capire le differenze

Molti pensano e vedono gli animali non come esseri viventi ma come oggetti, molto spesso facendo l’errore di paragonarli a dei pupazzi che si muovono e quindi non considerando troppo i loro sentimenti e le loro necessità, ponendole al di sotto di quelle che sono le loro aspettative e le loro volontà. Ma la realtà è assolutamente ben diversa, e un cane e un gatto sono prima di tutto vivi ed esseri viventi, con i loro istinti, i loro bisogni e il loro carattere che possono risultare diversi da quello che vorremmo e che ci aspettiamo.

Per esempio noi potremmo pensare al gatto come un animale da coccolare sempre e in qualunque momento, ogni volta che ne abbiamo voglia ma i fatti dimostrano che il gatto è un animale estremamente altezzoso e indipendente, che ama farsi coccolare – questo certamente – ma quando lo decide lui, e ci dimostra che quando invece non ne ha voglia è capace di dimenarsi e divincolarsi, arrivando a mordicchiare e graffiare, facendoci capire che proprio non è il momento. E noi, naturalmente, dobbiamo accettarlo: è un po’ come quando un nostro amico o un nostro parente vuole a tutti i costi giocare o parlare con noi, ma noi siamo stanchi o vogliamo fare altro. Ecco perché come noi vogliamo che siano rispettate le nostre volontà e le nostre esigenze, anche di spazio, così noi dobbiamo rispettare quello che vogliono il nostro cane e il nostro gatto, senza forzarli. Se volete qualcuno da strapazzare continuamente e che rispetti sempre il vostro desiderio, la scelta deve ricadere per forza su un oggetto inanimato che riprenda le sembianze di un cane o di un gatto, e quindi un peluche.

In tal senso, il Natale è un periodo critico perché quando giunge questo periodo dell’anno – tanto amato da alcuni quanto detestato da altri – molti decidono di fare come regalo ai figli propri o di altri, o anche a sé stessi, un animale. Il che non è sempre un male, ma diciamo che nella maggior parte dei casi si tratta di un’azione per lo più sconsiderata e quindi negativa. Comunque per non fare di tutto un dramma, vogliamo in questo scritto indirizzarvi a pensare e riflettere >evitando quindi di fare questo regalo alla leggera in quanto (ripetiamo) che un animale non è assolutamente un giocattolo, ma un essere vivente che una volta adottato comporta non poche responsabilità. È un po’ come regalare un bambino: voi lo fareste? Decisamente no.

Rispettare le volontà degli altri

Un animale a Natale non è solamente un regalo ad una persona cara, ma decisamente di più, un’azione a lungo termine che, quindi, come tutto ciò che ha una lunga durata e ripercussione del tempo, deve essere ben ragionata. Volete regalare un cane, un gatto, un canarino, un criceto, qualsiasi animale cucciolo o adulto ai vostri figli, ai vostri amici, ai vostri nonni: bene, ma siete sicuri che il destinatario del regalo lo desideri effettivamente? E che, soprattutto, sia pronto per accogliere in casa un nuovo amico, che abbia il tempo per stargli dietro, per non lasciarlo a sé stesso? Che abbia le possibilità economiche che naturalmente un animale richiede, e lo spazio necessario in casa?

Queste sono considerazioni che vanno fatte in maniera diversa in base a quale animale si sta decidendo di regalare, perché ogni animale richiede tante o poche attenzioni a livello salutistico, igienico e alimentare e naturalmente deve essere educato. Per cui se la persona che lo riceve passa 8 ore al giorno in ufficio, magari a un’ora da casa – per cui le ore fuori diventano 10 – o si trova molto spesso in altre città sempre per motivi sempre lavorativi, allora è il caso di regalargli qualcos’altro, che sicuramente apprezzerà di più.

Avrete quindi iniziato a capire che regalare un animale è qualcosa di estremamente complesso, e che il più delle volte non conviene. Anche perché poi gli effetti si vedono in estate, quando la famiglia a cui lo avete donato (può essere anche la vostra), decide di andare in vacanza e di abbandonare l’animale in autostrada o altrove, perché ha capito di non volerlo o di non avere tempo per tenerlo.

Non solo. Bisogna anche considerare il pensiero di chi convive con il destinatario di un regalo del genere, se anche lui lo desidera e se è consapevole di tutte queste riflessioni. Perché naturalmente un animale diventa responsabilità non del singolo, ma di tutta la famiglia, e per famiglia s’intende qualsiasi tipo di nucleo abitativo comprendente più persone (quindi anche dei coinquilini). Questo discorso è però rivolto maggiormente a nuclei abitativi che comprendono bambini, i quali è noto desiderino alla follia gli animali e si sa anche che ogni volta “assicurano” che se ne prenderanno cura, ma dal momento che parliamo di bambini sarebbe sciocco pensare che possano assumersi tutte le responsabilità di un animale, come portarlo dal veterinario (e pagare la visita), comprare e pagare il cibo e altre cose. Anche in questo caso, è opportuno considerare che gli animali non sono oggetti – e vale anche l’estremo opposto, ovvero gli animali non vanno eccessivamente umanizzati – e farlo capire anche ai bambini, rendendo più completa la loro educazione.

Quando ormai è troppo tardi

Abbiamo già accennato alle conseguenze di un animale come “regalo indesiderato. Come detto regalare animali a Natale, soprattutto cani e gatti, vuol dire donare qualcosa che dura molto a lungo, anche fino a 15 o 20 anni e la cui responsabilità viene “scaricata” sul destinatario del regalo, sempre, nel bene e nel male, quando l’animale è in salute, e quando l’animale è malato. E questo si vede d’estate o in altri periodi dell’anno: il 40% dei cani avuti in dono a Natale viene abbandonato. Ma quest’azione non deve essere assolutamente considerata come una possibilità, e siccome prevenire è meglio che curare è meglio che quando pensate di regalare un cane o un gatto abbiate anche un piano B da sfoderare nell’eventualità in cui il vostro regalo non fosse troppo gradito.

Perché è vero che avere un animale in casa rende sempre molto felici e riesce a riempire una vita, e questo vale anche per pesci e criceti non solo per i “principali” ovvero i cani e gatti. Ma la scelta di un animale domestico deve avvenire in maniera spontanea, e non “forzata” come può esserlo un regalo di Natale. Chi regala l’animale e chi lo riceve, comunque, devono sempre informarsi bene sulla specie, su quali siano le sue esigenze per cui se proprio avete in mente di fare questo regalo, rivolgetevi a un veterinario per avere le informazioni più complete ed esaustive.

Se il destinatario del regalo è un bambino è assolutamente fondamentale che ne parliate prima coi genitori, in modo da essere certi che siamo per primi d’accordo e disposti ad assumersi una tale responsabilità, in quanto è ovvio che saranno loro principalmente a occuparsi del cane o del gatto che regalerete al bambino, e non il bambino stesso. Inoltre non abbiate smania di farlo arrivare a Natale, ma rispettate l’età del cucciolo di qualunque specie si tratti, perché separarlo dalla madre anzitempo comporterà anche gravi conseguenze.

Adottare è inoltre molto meglio che comprare, in quanto si tratta di un doppio gesto d’amore, nei confronti dell’animale prima di tutto in quanto si vede dare una seconda chance. Potete prenderli nei rifugi di cani e gatti, ma anche in centri di adozione di altri animali che raccolgono anche roditori, ricci, conigli. Questo vale anche per animali di razza, perché nemmeno loro sono esenti dall’abbandono (purtroppo).

Dare il buon esempio

A volte la “celebrità” può essere sfruttata nel migliore dei modi, ovvero lanciando messaggi assolutamente positivi. Non sono pochi, nel panorama italiano, i personaggi dello spettacolo o più in generale i personaggi pubblici che appoggiano campagne volte a sensibilizzare e scoraggiare  l’abbandono degli animali. Tra questi ci sono Rita Dalla Chiesa,Ezio Greggio, Enzo Iacchetti e l’attrice Nancy Brilli, la quale ha proprio dedicato una rubrica sulla rivista Leggo.it per confrontarsi coi lettori e proporre riflessioni, come appunto gli animali e il Natale.

L’attrice invita a prestare molta attenzione quando si vuole regalare un cane o un gatto per Natale, e sottolinea che purtroppo molte persone non capiscono la responsabilità a cui vanno incontro. Ciò i denota dai rifugi di cani e gatti dove questi preziosi doni natalizi approdano dopo un po’ di tempo dal trascorrere delle feste, e che non sono centri di raccolta di oggetti dismessi, ma luoghi di aggregazione di esseri viventi, che respirano e che quindi hanno necessità e bisogni. La Brilli, che possiede due gatti e un cane a cui dedica non poche attenzione, andando a dormire solamente dopo essersi accertata che siano tutti in casa e che stiano bene, invita a regalare dei portachiavi o altri oggetti utili e meno cari di un cane e un gatto, se dopo la riflessione si capisce che non è il caso di regalare degli animali.

>Insomma, pensateci bene e puntate su altro. Lasciate che una persona da sola rifletta e capisca se vuole o meno un animale domestico in casa. E sicuramente, se è davvero intenzionata si informerà da sola e da sola se lo prenderà. Natale è una festa magnifica, approfittate per esaudire altri tipi di desideri, regalando cose che possano tornare utili a chi le riceve.

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