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Serpenti: come allevarli e quali si possono tenere

Nuove considerazioni

Nella mitologia cristiana, il serpente è il simbolo del diavolo per eccellenza, animale che tenta e che allontana dalla retta via. Un rettile che quindi nella storia suscitava terrore alle persone che vi si imbattevano, le quali preferivano sicuramente tenergli una debita distanza e stargli alla larga (o, viceversa, cercavano di disfarsene – un po’ come accadeva e talvolta accade per i poveri gatti neri).

Recentemente, però, le cose sono cambiate. E questo è probabilmente uno dei lati positivi della globalizzazione, che ha fatto sì che culture lontanissime si avvicinassero e si scoprisse che per alcune popolazioni più o meno indigene il serpente può essere considerato addirittura sacro, venerato, rispettato; o, ancora, una pietanza prelibata.

Al di là della negatività o positività dell’influenza esercitata, è indubbio che questo rettile da sempre affascina l’uomo, che lo teme ma al contempo ne è curioso. Chi è affascinato proprio dalla sua sinistra simbologia, e chi invece dall’enorme impatto culturale e mistico sulle popolazioni, alla fine i rapporti sono migliorati e per alcuni è addirittura nato il desiderio di addomesticarne uno per tenerselo in casa.

Desiderio che ora è realizzabile anche per chi, tra gli italiani, è innamorato di questi animali. Infatti, da non moltissimi anni anche le istituzioni del Bel Paese hanno reso possibile l’allevamento di questi misteriosi animali striscianti. Anche se, purtroppo, le informazioni a riguardo ancora scarseggiano. Partendo dal presupposto che per qualsiasi animale, anche cane e gatto, è necessario informarsi al meglio e fare le proprie considerazioni prima di procedere all’adozione, è vero però che questo passaggio a maggior ragione debba essere fatto per animali così lontani e comunque selvatici come i serpenti.

Guida all’acquisto

Se dopo averci ben pensato e aver fatto serie considerazioni siete giunti alla conclusione che sì, volete e potete permettervi un serpente allora ciò che dovete fare è molto banale: andare in un negozio di animali. Tuttavia, non tutti i negozi e non in tutte le città o provincie ci sono anche i serpenti, per cui cercate su Internet il market più completo possibile nelle vostre zone in modo da poter scegliere anche tra diverse specie di serpenti.

Il consiglio – che vi darà sicuramente anche l’addetto alle vendite – è, almeno per partire, di scegliere i rettili comunemente noti come piccoli stritolatori, in quanto uccidono la preda stritolandola e non avvelenandola (si tratta, appunto, di serpenti piccoli che cercano prede piccole). Riguardo i serpenti velenosi, quelli che si possono legalmente vendere hanno veleni non letali. Ma su questo punto si tornerà più avanti.

Sempre nello stesso negozio, potrete scegliere anche la prima teca. Prima perché, come tutti, il serpente cresce e quindi in seguito dovrete acquistarne una di maggiori dimensioni. È bene che verifichiate qualsiasi cosa in ambito legale, per cui informatevi sempre presso chi vende il certificato di provenienza dell’animale, e assolutamente non prendetelo se non ce l’ha o non è disposto a darvela.

Di seguito, ecco tutto ciò che dovrete comprare insieme all’animale:

  • Naturalmente, il serpente (ce ne sono diverse specie in commercio, su internet alcuni forum spiegano quali sono quelle legali in Italia);
  • Una lampada per riscaldare l’ambiente. Nella maggior parte dei casi sono animali che provengono da climi caldi e tropicali, per cui morirebbero senza che ricreiate il loro habitat naturale.
  • Un ramo, dove tendono ad aggrovigliarsi, e una ciotola d’acqua per consentirgli di dissetarsi. Tale ciotola va sempre controllata, perché questi animali bevono tanto e molte volte durante il giorno.
  • Topolini vivi. È purtroppo crudele, ma i serpenti si nutrono di animali ancora in vita per cui dovrete fare questo triste sforzo. Tendenzialmente, questo animale mangia una volta a settimana ma concordate e verificate bene la sua dieta con il veterinario. Se vedete che lascia il topo morto senza mangiarlo, provate a cambiare la razza del povero roditore.

A casa c’è un nuovo inquilino

Ora che avete preso il vostro rettile, potete portarlo a casa. Ma le “procedure d’inizio” sicuramente non sono finite. Infatti, tra le considerazioni pre-acquisto di cui si parlava sopra deve esserci anche la verifica della presenza di un veterinario che si occupi anche dei serpenti. Non tutti i veterinari si specializzano anche nella cura nei rettili – se avete obiezioni, sappiate che gli animali non sono tutti uguali – per cui controllate bene se ce n’è qualcuno abbastanza vicino a dove abitate.

Credenza comune è che il serpente sia un animale poco socievole e schivo. In realtà, è tutto il contrario. Ecco perché è importante che iniziate sin da subito a socializzarvi, anche perché impara a riconoscere il suo proprietario in base all’odore e strofinandosi addosso a lui a mo’ di gatto. Non abbiate quindi paura di maneggiare il serpente, purché lo facciate con attenzione e sempre dopo che ha mangiato. Non temete, comunque: crescere un serpente non è complicato, e una volta entrati nel mood avrete non poche soddisfazioni e ricompense delle attenzioni che gli date.

Attenzione prima dell’acquisto

Fino a qui abbiamo spiegato come acquistare e curare un serpente dopo profonde considerazioni. Ma se avete bisogno di aiuto e su quali considerazioni fare e su cosa dovete informarvi, continuate a leggere.

Si è detto che in Italia da pochi anni è permesso l’allevamento di questi rettili. È bene che ricordiate, però, che non è permesso per tutte le specie per cui prima di scegliere quale portare a casa, dovete essere sicuri di poterlo tenere legalmente in cattività (ecco che ritorna l’importanza del certificato di provenienza).

Tenere alcuni serpenti – in particolar modo la maggior parte di quelli velenosi – è un crimine, in quanto supporta e finanzia il traffico illecito di animali. Inoltre, anche tenere animali in via d’estinzione di qualsiasi specie e non solo rettili, è severamente vietato. L’importanza di non acquistare da privati o negozi non certificati capirete quindi che è molto grande, perché facendolo molto probabilmente finirete a collaborare e commerciare nel mercato nero.

Nella scelta dovrete poi considerare le dimensioni dell’animale e quelle della vostra casa, per cui se vivete in un monolocale non è il caso di acquistare specie di oltre 10 metri (dove mettereste una teca in grado di contenere quelle dimensioni?) ma concentrarsi su serpenti di centimetri o massimo un metro.

Tenete conto che non tutti i serpenti sono ugualmente socievoli, e alcuni si adattano con molta più fatica rispetto ad altri. Se avete viaggiato in Africa o in Asia avrete sicuramente notato che in alcuni paesi piccoli serpenti molto socievoli sostituiscono un po’ i nostri cani e gatti, convivendo senza problemi anche con i bambini. Tali serpenti possono essere anche addestrati per giocare insieme ai proprietari.

Rapporto con i bambini

Quest’ultimo argomento ne introduce un altro di importanza cruciale: la presenza di bambini in casa. Fattore che non vale solo per i serpenti, ma per qualsiasi animale domestico. Ma diciamo che con questi rettili, è una regola ben salda e che non deve essere saltata.

Ai bambini tendenzialmente piacciono i serpenti, complici anche alcuni cartoni animati che li hanno resi molto simpatici ai loro occhi per cui potrebbero chiedervi di prenderne uno. Se siete d’accordo nel tenerlo in casa, è bene che prendiate una specie molto piccola e facile da gestire. E, naturalmente, di quelle molto socievoli.

Serpenti più gettonati per principianti o famiglie con bambini

Di seguito, qualche esempio di serpente adatto a chi non ha esperienza o, appunto, per i bambini:

  • Serpente del grano: in assoluto quello più diffuso nelle case. È molto tranquillo e facile da addomesticare, non supera il metro di lunghezza e le sue sfumature gialle e arancioni, unite al profilo nero, lo rendono molto sgargiante e colorato. Si nutre di grilli, lucertole, vermicelli e roditori.
  • Pitone Reale o Pitone palla: molti associano il nome “pitone” a un serpente molto pericoloso. In realtà, questo esemplare è davvero molto timido, docile e proprio per questo simpatico. La sua lunghezza sta tra uno e due metri, e ha colori molto vari e accesi. È molto facile nella cura e il nome “Palla” deriva dalla buffa posizione in cui si chiude quando è timido o spaventato (pensate che passa la maggior parte del suo tempo nella tana). Non stressatelo troppo, però, perché se stressato può smettere di mangiare.

pitone reale

  • Serpente del latte: forse è quello dai colori più belli, in quanto presenta sfumature di rosso, bianco, giallo e nero e per la loro distribuzione viene chiamato anche falso corallo. Misura tra i 50 e i 150 cm ed è molto tranquillo e socievole. Si nutre di insetti, ranocchie, pesci e crostacei.

serpente del latte

Serpenti adatti a chi ha già esperienza

  • Serpente dei ratti: di questo ci sono diverse specie, alcune non velenose che possono essere tenute anche in Italia. È molto bello, i suoi colori sono arancio e marrone e non supera tendenzialmente i due metri di lunghezza. Ha però bisogno di ambienti pulitissimi e con molta acqua perché amano farsi dei bagnetti per rinfrescarsi.
  • Boa Constrictor: è quello che ha causato più polemiche sul fatto di consentirne o meno l’allevamento in cattività in quanto alcuni sostengono che sia docile e altri no. In ogni caso necessita di molte cure e bisogna socializzare presto con loro, altrimenti possono sviluppare aggressività.

 Boa Constrictor

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